Archivi tag: elezioni ’08

Sentenze

«Ma come fai ad essere contento? Sei un berlusconiano e pure un po’ leghista!». E’ quello che mi sono sentito dire una volta venuti a galla i risultati di Roma. Come se fosse proibito ad un elettore di centrodestra del nord essere soddisfatto per una netta vittoria nella capitale. Invece sì, sono ben contento. Per una lunga serie di motivi, come si suol dire in codesti casi.

Anzitutto, la sconfitta di Rutelli è la sconfitta di Veltroni, ex sindaco di Roma nonché leader di quel Pd che, magari, a Roma davvero ci sperava di vincere. Almeno per rialzare la testa. Seconda cosa, ha vinto un esponente di Alleanza nazionale, che certamente commise qualche errore da ministro dell’Agricoltura, però è pur sempre un candidato che non ha mai nascosto – né si è mai vergognato – della sua storia politica. Non sarà di certo quella catenina con la croce celtica a rendermelo antipatico e distante anni luce perché cammino sul sottile confine Pdl – Lega. Almeno imparino un po’ di storia.

Concerti e notti bianche. ‘A bamboccioni, sveglia!

1 Commento

Archiviato in Politica

Sconfitta su tutta la linea. Gotica

Ve lo ricordate il Pd? Quel Partito democratico che aveva aperto una nuova era nella politica italiana? Quello delle primarie già scontate, ma comunque sempre primarie erano? Eccolo, il nuovo Pd: sembra così vecchio dopo nemmeno tre mesi di campagna elettorale. E dopo le elezioni, dove è rimasto sconfitto dal Popolo della libertà, nato da un predellino in piazza San Babila, dato per spacciato e considerato tomba politica del Cavaliere, ora partito di governo.

Walter Veltroni, nell’ultima settimana, ha infilato ancora di più il coltello nel cuore. Ha segato dal principio l’idea di un gemello del nord, che si interessasse esclusivamente del nord e che sapesse rialzare la testa dopo il successo della Lega nord. Proprio lui, quel Walter che aveva candidato quel Calearo e che era sbarcato in Veneto e Lombardia per dire che lui del nord si sarebbe preso cura. Per fortuna, non lo sapremo mai se diceva bugie o meno.

Ps: ve lo ricordate lo spot del Pd? Carino, simpatico. Con quel tema ripreso dai Village People. Bene: avete notato il nuovo spot della Coop? Carino, simpatico. Con quel tema ripreso dalla canzone “Si può dare di più”. Ma è davvero così difficile essere originali a sinistra?

3 commenti

Archiviato in Politica

Ma scusa di che?

Questi tre hanno deciso di restare a Madrid perché ha vinto Berlusconi. Grazie, ci fate un grande piacere.

3 commenti

Archiviato in Politica

Non c’è da meravigliarsi

 L’ultima copertina dell’Economist è una storia già sentita. Il prestigioso settimanale, quando si tratta di Berlusconi, riesce sempre a dare sfogo a tutta la spocchia inglese (e vorrei sottolineare l’aggettiva inglese) che lo contraddistingue. D’altra parte, uno dei collaboratori made in Italy è tale Beppe Severgnini. Quindi, non c’è motivo di meravigliarsi per certe scelte.

3 commenti

Archiviato in (new)media, Politica

Sì, Silvio ha vinto

Lo si capisce da quanto è patetico questa sera Santoro.

2 commenti

Archiviato in Politica

La Lega non ti frega

I giornalisti italiani sono davvero inimitabili. In questi giorni sono impegnati nella spasmodica ricerca di qualche leader leghista da intervistare e degli elettori che hanno fatta balzare così in avanti il partito di Umberto Bossi. Ovviamente il tutto condito da una analisi sociologica che chiarisca le idee a tutti i quanti suoi motivi di tale successo elettorale. Così prima i leghisti erano montanari, brutti, sporchi e cattivi. Oggi un campione da analizzare, una specie che pareva in estinzione e poi, eccoli lì, ancora vivi.

Il voto operaio. Il voto della classe medio-bassa. Il voto dei delusi. Lo spettacolo è da una parte divertente e, dall’altra, pure deprimente.

La Lega ormai ha assunto un ruolo istituzionale con i cinque anni del Berlusconi II, rimanendo l’alleato più fedele e suonando la carica all’esecutivo quando questo si appisolava su questioni stupide che gli sono costati parecchi consensi. Ha imparato la lezione del 1996 e non ha creduto alle lusinghe romano-veltroniane che pretendevano di fare breccia candidando Calearo in Veneto. Ma la Lega è tutt’altra cosa. E’ un movimento radicato territorialmente, organizzato e quel tanto populista che basta per raccogliere l’incavolatura generale su alcuni temi, sicurezza in primis, perché la situazione è ingestibile a riguardo. E poi è il partito del nord, il partito che ha portato alla ribalta la questione settentrionale agli occhi della classe dirigente politica interamente concentrata su quella meridionale, al punto da considerare la così detta Padania un frutto da spremere il più possibile per rimediare agli sprechi finanziari.

Non è lotta Nord vs. Sud. E’ matematica. Calcolo razionale. Non occorre spedire i cronisti come segugi sui passi di Bossi, Maroni e Calderoli. E nemmeno su quelli di chi li ha votati. Sarebbe bastato studiare la materia quando era il momento. E bastava mettersi in testa che, come diceva quello slogan, la Lega non ti frega. Non più.

Ps1: qui.

Ps2: qui.

20 commenti

Archiviato in (new)media, Politica

Ben fatto

Non siamo friulani. Però lui lo è ed è anche nostro amico. Quindi di fronte a questa notizia siamo contenti.

Lascia un commento

Archiviato in Politica