La Lega non ti frega

I giornalisti italiani sono davvero inimitabili. In questi giorni sono impegnati nella spasmodica ricerca di qualche leader leghista da intervistare e degli elettori che hanno fatta balzare così in avanti il partito di Umberto Bossi. Ovviamente il tutto condito da una analisi sociologica che chiarisca le idee a tutti i quanti suoi motivi di tale successo elettorale. Così prima i leghisti erano montanari, brutti, sporchi e cattivi. Oggi un campione da analizzare, una specie che pareva in estinzione e poi, eccoli lì, ancora vivi.

Il voto operaio. Il voto della classe medio-bassa. Il voto dei delusi. Lo spettacolo è da una parte divertente e, dall’altra, pure deprimente.

La Lega ormai ha assunto un ruolo istituzionale con i cinque anni del Berlusconi II, rimanendo l’alleato più fedele e suonando la carica all’esecutivo quando questo si appisolava su questioni stupide che gli sono costati parecchi consensi. Ha imparato la lezione del 1996 e non ha creduto alle lusinghe romano-veltroniane che pretendevano di fare breccia candidando Calearo in Veneto. Ma la Lega è tutt’altra cosa. E’ un movimento radicato territorialmente, organizzato e quel tanto populista che basta per raccogliere l’incavolatura generale su alcuni temi, sicurezza in primis, perché la situazione è ingestibile a riguardo. E poi è il partito del nord, il partito che ha portato alla ribalta la questione settentrionale agli occhi della classe dirigente politica interamente concentrata su quella meridionale, al punto da considerare la così detta Padania un frutto da spremere il più possibile per rimediare agli sprechi finanziari.

Non è lotta Nord vs. Sud. E’ matematica. Calcolo razionale. Non occorre spedire i cronisti come segugi sui passi di Bossi, Maroni e Calderoli. E nemmeno su quelli di chi li ha votati. Sarebbe bastato studiare la materia quando era il momento. E bastava mettersi in testa che, come diceva quello slogan, la Lega non ti frega. Non più.

Ps1: qui.

Ps2: qui.

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20 commenti

Archiviato in (new)media, Politica

20 risposte a “La Lega non ti frega

  1. Mi sa che i giornalisti italiani si stiano rivelando una classe sempre più inutile (un po’ come i sindacalisti). Non conoscono affatto il loro paese, e quando succede qualcosa di nuovo sono gli ultimi a capirlo! Anche se persino tra i miopi giornalisti italiani qualcuno che aveva percepito qualcosa c’era… http://www.internetbookshop.it/code/9788831794039/alfieri-marco/nord-terra-ostile.html

  2. ringo83

    Non dire così dei giornalisti. Io sono un praticante giornalista.

  3. Frango

    Beh, anche su Grillo io dicevo da tempo che le 300000 firme del vaffaday erano un fiasco, altro che un trionfo, ma politici e giornalisti non lo avevano mica capito… adesso la lista dei “grilli parlanti” va incontro a un fiasco elettorale inequivocabile…

  4. “Non dire così dei giornalisti. Io sono un praticante giornalista.” Speriamo che la tua generazione di giornalisti sia + preparata di quelle precedenti! 😉 Cmq non fraintendermi, ho la massima stima del giornalismo.Mi sto laureando in Scienze della Comunicazione, proprio perchè sognavo di fare il giornalista. Però quello italiano è oggettivamente ad un livello infimo (con le dovute eccezioni, si intende). I giornalisti italiani riescono ad essere provinciali quando parlano dell’estero, ed elitari quando parlano dell’Italia profonda (tutto ciò che non è Roma o al max Milano). Sono pesci fuor d’acqua in quasi ogni situazione, ed infatti quando c’è da azzardare previsioni prendono spesso solenni cantonate.

  5. Concordo in pieno con te bobo. Che la mia generazione sia più preparata di quelle precedenti, poi, non lo so e, al momento, ho i miei dubbi. Perché è il giornalismo italiano che va male, come hai scritto tu. Fatte le dovute eccezioni 😉
    Quanto a Grillo, Frango, senti qui: nel mio paese un tipo si è presentato al seggio, ha votato sia per Camera che per Senato, ma entrambe le schede risultavano nulle perché aveva scritto sopra qualcosa come “V Day, Bologna….” e di seguito la data. Capisco alla Camera, ma se non sbaglio il capolista al Senato era proprio Beppe Grillo. Quindi, no so che altro aggiungere.

  6. Adesso speriamo che le promesse siano mantenute!!! Perchè ho come l’idea che Berlusconi abbia un po’ usato la Lega e adesso se ne dimentichi…
    Speriamo in bene! Anche perchè dalle mie parti(Veneto), la lega ha preso più del 30%…

  7. La cosa interessante è notare che Berlusconi che ha fatto confronti in TV, che appariva sempre sui telegiornali e quant’altro, alla fine al Nord non ha preso molto di più della lega (anzi in molti casi la lega l’ha battuto), questo perché i militanti leghisti (tra cui ci sono anch’io) sono vicini alla gente, nelle piazze, fuori dalle chiese, durante i mercati, etc etc…
    Cmq molti dicono che è un risultato inaspettato quello della lega, ma si sbagliano
    http://www.leganordadro.biz/index.php?option=com_content&view=article&id=47:retroscena-la-lega-qsi-pappaq-il-pdl&catid=1:latest-news&Itemid=50

  8. La Lega è un movimento molto vicino alla gente e questo paga parecchio. Gli elettori hanno capito che Berlusconi avrebbe vinto le elezioni e hanno dato fiducia alla Lega in modo da assicurarsi una funzione di ‘controllo’ sull’operato del governo. Inoltre in questi due anni di opposizione la Lega ha fatto un buon lavoro e la gente non ha dimenticato il voto contrario all’indulto, appoggiato invece da Forza Italia.

    EG

  9. Giorgio

    In questi giorni di post elezioni, ho consumato un po’ del mio tempo a prestare orecchio ai vari commentatori televisivi.

    Ho cercato di ascoltare un po’ della LA7 dei vari Gad Lerner, Lanfranco Pace, dell’onnipresente Mieli.

    Alla fine, quello che è rimasto, e il tornarmi alla mente, la valutazione sarcastica che nella tipografia di un giornale veneto, sentii dire molti anni fa da un vecchio proto.
    “Col senno di poi, che notoriamente è una scienza esatta, lo capisce anche un giornalista; ma non sempre.”

  10. lucapino

    Oltre ai Giornalisti anche Veltroni e c. non han capito niente della Lega.
    Loro si fissano su alcune frasi populiste e forse a sproposito di Bossi, o sulla maglietta di Calderoli: ma nessuno rileva ad esempio che la lega ha creato al Nord la migliore classe amministrativa media del paese. mentre la sinistra ha creato la monnezza al sud, e crede di salvarsi soltanto vantandosi – a parole – di combattere mafia e camorra – e lasciando invece intendere che Berlusconi sarebbe organico alla mafia.
    Dicono questo ormai da dieci anni ma non ci crede più nessuno, salvo i giornalisti che dipendono da Montezemolo, vedasi il fiasco della povera Rita Borsellino.

  11. neurino

    Mamma mia quanta ignoranza, ma non li “ascoltate” almeno i telegiornali o guardate solo le figure???
    Il Beppe Grillo capolista era un OMONIMO e la suddetta lista non era in alcun modo legata al comico genovese, era (è?) un’accozzaglia di persone con nomi uguali a personaggi famosi che sfruttava questo stratagemma per raccimolare voti da poveri ignoranti che non si davano nemmeno il minimo sforzo di informarsi un solo minuto prima di entrare in cabina elettorale, a certe persone il diritto di voto, esercitato in questo modo, andrebbe tolto!
    Ripeto per chi, anche leggendo, non avrà recepito il concetto: la famigerata lista dei “Grilli parlanti” non è in alcun modo collegata al comico Beppe Grillo del V-day.
    Scrivo solo per fare chiarezza, almeno ci provo, sono capitato qui per caso e NON sono un sostenitore di Grillo, solo ho la pelle d’oca a leggere che c’è gente che si è fatta fregare (anche se non ha dato il voto, solo pensando che le cose stessero in altro modo) da un subdolo caso di omonimia…

    GRULLI!

  12. ringo83

    Grazie per la precisazione. Onestamente il sottoscritto manco ci ha fatto caso alle notizie su Beppe Grillo e omonimi. Tempo perso.

  13. Concordo su tutto.
    Sui giornalisti, sul ruolo della Lega e tutto il resto.

    Credo però che non si debba classificare la Lega come “quel tanto populista che basta”. Infatti se omettiamo le sparate di Bossi sui fucili, da intendersi come sempre come metafore, e ci spostiamo sull’uomo che da sempre è il centro nevralgico delle idee della Lega, Maroni, possiamo capire che la Lega, per come è oggi, potrebbe raccogliere consensi anche al Sud, perchè non è più come una volta solo il partito del Nord, ma quello che più di tutti sa interpretare le vere necessità della popolazione. E paradossalmente è questo che la rende meno “populista” di allora.

    E in questa convinzione m’è bastato vedere 10 minuti di Annozero ieri sera, per sentire l’architetto Fuksas sparare idiozie a non finire. La politica, e l’alta intellettualità, non potrebbe essere più lontana dalla realtà. Come se l’italiano che non riesce ad arrivare a fine mese debba per forza sapere chi è Euclide…

    Però sembra che qualcuno a sinistra di competente ci sia. Se ne stanno accorgendo (di quello che tu esponi così brillantemente) qui: http://pdobama.wordpress.com/2008/04/17/abbiamo-perso-il-nord/

    Sono un elettore della Lega, ma mi fa piacere che delle analisi così profonde siano fatte (finalmente!!!) anche dalla parte avversa.

  14. La lega è la speranza del nord…w lega!

  15. Ragazzi, vabbè memoria corta, però voi credete davvero che questi signori ai quali vorreste far gestire la cosa pubblica (anzi, che la gestiranno, a quanto pare) siano in grado di farlo? E di farlo in maniera diversa da quanto hanno fatto altri prima di loro? Bene, spero solo che il federalismo fiscale in cui tutti vedono LA soluzione non vi deluda. Per rinfrescarvi la memoria, ecco cosa ha combinato la lega con i soldini dei suoi militanti: http://gigionetworking.wordpress.com/perche-falli-credieuronord-la-banca-della-lega/
    Ma secondo voi perchè mai si dovrebbero comportare diversamente con i soldi degli italiani tutti??

  16. luca Ronchi

    Non solo la lega non perdona ma, una futura alleanza vincente sarà LEga-circoli delle libertà che si radicheranno sul territorio e daranno vita alla politica vicino e per il cittadino.
    W MICHELA VITTORIA BRAMBILLA!

  17. ringo83

    Dici? Secondo me i Circoli della libertà stanno per raggiungere il capolinea.

  18. luca Ronchi

    Chiamali circoli o chiamali PDL, il punto è che apriremo sezioni ovunque e cambieremo la classe dirigente di jurassick park che popola forza Italia.
    Ci vuole un leader e gente staccata dai poteri forti e dalle lobby e l’unica persona che può fare questo è Michela Brambilla e il suo popolo che per il momento è silente e ancora poco numeroso ma se si da una svegliata prende in mano il futuro del PDl scendendo dai SUV e prendendo i vespini per andare in mezzo alla gente!

  19. Concordo sullo svecchiamento, ma rimango perplesso sul futuro ruolo dei circoli. Poi va da sé che il sottoscritto è sempre un po’ scettico e perplesso. Vedremo.

  20. luca Ronchi

    Perchè scettico?
    Le vie sono due, o rimangono gruppi associativi culturali e sociali radicati sul territorio, oppure MVB prende la grande decisione di dargli un organigramma ufficiale con congressi e incarichi e allora si che peseremo molto molto di più all’interno del centro destra e un domani MVB potrà davvero essere la candidata numero uno per la leadership.
    Abbi fede, forza italia ha il grande diffetto di non essere in mezzo alla gente, saremo noi il futuro della coalizione.
    Ciao

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