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Affari di famiglia

Clinton non avrà fatto ministra la Lewinsky, però Romano sapeva fare il banchiere di casa.

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Intercettazione sexy

D: Pronto?

S: Solo per dirti una cosa veloce veloce…

D: Dimmi, dimmi tutto!

S: Trovo Sabina Guzzanti molto sexy. Pronto? Pronto? Pronto? Ma dove sei finito?

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Intercettazione / “Focalizzati”

D: Pronto?

S: Ciao grande. Bell’articolo quello di oggi…

D: Grazie, grazie. Ma quella chiusura lì, non è mica mia.

S: Ah no?

D: Ma credo sia un detto francese… La guerre, la terre… non mi ricordo bene.

S: Lascia stare che quella lingua lo sai… io la odio.

D: Certo, certo. Che ti serve?

S: Ma no, niente…

D: Dài, sputa l’osso…

S: E’ sempre per via di “L”.

D: Ancora? Basta! Io non so come aiutarti, poi in questi giori ho proprio da fare… ma tanto eh… ti dico tanto.

S: Dài, solo un aiutino. In ricordo dei bei vecchi tempi!

D: Ti riferisci alla cena con F. e quello che si è fermato in Kansas?

S: Grande eh? Ricordi?

D: Sai che lui si era focalizzato fin troppo? Ora è a capo di qualcosa qui…

S: Ma va? E da quando?

D: Che ne so. E’ un collega tuo, un parruccone come te. Mi pare si sia fatto eleggere con un doppio turno alla francese….

S: [risate]

D: Porca miseria… che [lunga parentesi incomprensibile]

S: E allora che mi consigli?

D: Focalizzati! Focalizzati! Focalizzati! E vedrai che ce la farai. Adesso la chiamo e le dico che ti stai focalizzando?

S: Come la chiami? Hai il numero? Ehi, oh… ma dove sei finito? Pronto? Pronto?

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“Senti un po’… ma…”

S: Carissimo!

D: Buon uomo! Che sorpresa, come stai?

S: Bene… bene… Non c’è male.

D: Certo che voi parrucconi… chi vita del ***** che fate… Proprio un ***** fate!

S: Senti non rompere, guarda… Che è un casino…

D: Ho capito, ho capito! Donne, eh?

S: Eh…

D: Ma che è successo? Che hai combinato con (incomprensibile)?

S: Ma no, niente. E’ che tutti questi social network, sai?

D: No, non so. Io lavoro, mica ho il tempo per…

S: Dai, dai! Che anche tu… (voci sovrapposte, incomprensibile)… Alla fine anche tu ci sguazzi.

D: Ma non faccio casini, non mi faccio beccare.

S: Senti un po’… ma… tu…

D: Io cosa?

S: No, dico… tu… non è che ci puoi mettere una pezza, vero?

D: Cosa? Ma di che parli?

S: Dai, non farti desiderare?

D: E allora, porca *****, parla! Hai paura di essere intercettato anche tu?

S: Ma no, ma no! E’ che ultimamente non ne trovo più una, mi scaricano tutte…

D: Tu fai il figo! Rompi l’anima con tutte queste storie su Cameron di qui, Cameron di là, fai l’inglese con le italiane… non funziona, non funziona…

S: Ne ho parlato anche con (incomprensibile)…

D: Cosa ti ha detto? Lui sì che ne sa.

S: Ma cosa vuoi che ne sappia… Uno che lavora per una tv che guardano in cinque in tutta Italia… Per lavorarci deve pure fare il carino con la presentatrice, altrimenti non starebbe nemmeno lì, su…

D: Senti… senti…

S: Perché? Non è così?

D: Non mi tirare in ballo… Guarda, devo tornare al lavoro. Ci sentiamo più tardi, ok? E non te la prendere se la nostra categoria becca più di un parruccone come te…

1 Commento

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Lui le ha!

Premetto che io non c’entro, io non ho preso parte, io nemmeno so chi siano F., S., D., il papà, la nipote, MVB. e tutto il resto, “quella là”, “quella lì”. Io non so niente, io semplicemente fiuto e ho capito che sì, lui le ha tutte. Le ha in mano, se le legge prima di andare a letto e mentre sorseggia il caffé americano con un goccio di latte in una città dell’est, roba friulana.

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