Lavorare con lentezza

La dimostrazione che Paese e politica marciano su due binari diversi è arrivata ieri, dalla calendarizzazione della crisi di governo. Dovremo attendere metà dicembre per capire quale sarà il destino del governo e della maggioranza che lo sostiene, una volta approvata la Finanziaria.

Un mese di congelamento o, se volete, un mese di ripicche prima di arrivare alla conta alla Camera e al Senato. Questa non è politica, con buona pace di chi afferma che ormai il Cavaliere è vecchio e pazzo e che per lo meno Fini tenta di farla, la politica: commenti questi che sono arrivati dall’interno del Pdl e che rendono chiara l’idea di come gli eletti stiano cercando nuovi lidi.

La classe dirigente sta lavorando con estrema lentezza, suda soltanto quando è alle prese con le luci degli studi televisivi per qualche dibattito, l’estenuante strategia delle trattative tiene banco. Tutto, pur di evitare accuratamente un confronto faccia a faccia e di levarci dalle scatole anche questa noiosa manfrina.

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