Addio, Cavaliere

Non è facile pensare all’Italia senza Silvio Berlusconi. Non lo è sia per chi lo vota sia per chi lo detesta. Forse non è nemmeno giunto il momento di mettersi in testa una roba del genere, però qualcosa nell’ultimo anno è inevitabilmente cambiato. Questa sera, ad esempio, i finiani – che sono come quei “bamboccioni” che si nutrono del latte della madre e poi dicono che non è abbastanza scremato – sono in festa per le modifiche al disegno di legge sulle intercettazioni, sul quale il Cavaliere si è battuto a lungo scatenando l’indignazione della cosiddetta società civile.

Il presidente della Camera si muove da leader di non si sa cosa bene, ma certamente non da successore di Berlusconi. Una volta tramontata l’epoca di Silvio da Arcore, avremo modo di valutare quello che ha in testa l’ex capo di Alleanza nazionale, di giudicare la strategia elaborata dai suoi fidi, di capire il reale peso di tutte queste fondazioni che vengono spacciate per serbatoi di idee nuove, moderne, all’avanguardia, contemporanee e chi più ne ha, più ne metta.

Nel frattempo il legame con la Lega Nord si sarà rotto, i discepoli di Berlusconi si saranno riciclati, il panorama parlamentare tornerà ad essere frammentato, gente come Pierferdinando Casini tornerà a dettare l’agenda della contrattazioni partitiche, forse il Partito democratico comincerà a proporsi come alternativa per il semplice fatto che senza il Cavaliere, nonostante lo scontro personale che solleva, il gioco è troppo facile. Non c’è nemmeno il gusto dell’agone politico. Anche se infarineranno gli editoriali e i salotti televisivi di mantra che suonano così: è tornata la politica, è finito l’interesse privato innalzato a programma di governo, le parti sono tornate a confrontarsi, la dialettica si è ingentilita, l’aria è più fresca e il global warming era solo una sensazione, l’Italia non è mai stata così sana. I leader parleranno dai palchi e non si metteranno a fare le foto con i sostenitori e a fare i complimenti alle belle ragazze.

Magicamente scompariranno le gaffe, le bordate fuori traiettoria, accorreranno tutti con il fazzoletto per pulire il naso dell’avversario politico, avversario in senso nobile si capisce. Si vorranno tutti un gran bene.

Vero, il morto non c’è ancora: ma se davvero anche questa volta il Cavaliere riuscisse nell’impresa di fregare tutti, sarebbe un evento da riportare nei libri di politologia e strategia politica, anche militare se volete. La vediamo dura.

29 commenti

Archiviato in Politica

29 risposte a “Addio, Cavaliere

  1. Sagra

    Hai dimenticato i debiti, il peggioramento della già disastrata situazione nei Tribunali e soprattutto il consolidamento di un ideale tutto berlusconiano di vivere come in un film dei fratelli Vanzina.

    Il vero dramma che ci lascia Berlusconi sono 15 anni di Cinepanettoni applicati alla politica.
    Un’autentica catastrofe nel rapporto politica-società che neanche tre generazioni di italiani riusciranno a superare.

    Berlusconi ha introdotto “Drive In” a Montecitorio.

    Non ci riuscirono i Frikkettoni; c’è riuscito lui !!

    Vincenzo Monti

    Per la liberazione d’Italia

    Bella Italia, amate sponde
    pur vi torno a riveder !
    Trema in petto e si confonde
    l’alma oppressa dal piacer.

    Tua bellezza che di pianti
    fonte amara ognor ti fu,
    di stranieri e crudi amanti
    t’avea posta in servitù.

    Continua …

    Sagra

  2. fabio

    Mi chiedevo, ma chi in questi 15 anni ha fatto solo antiberlusconismo ora che cazzo farà?

  3. Sagra

    per fabio

    “Mi chiedevo, ma chi in questi 15 anni ha fatto solo antiberlusconismo ora che cazzo farà?”

    Mi chiedevo anche io, ma chi in questi 15 anni ha fatto il Berluscones con le braghe calate, da chi altro si farà calare le braghe? Riuscirà a cavarne la stessa goduria? In fin dei conti il Masochismo è un vizietto come un altro.

    Dice il vecchio proverbio: Chi nasce viziosetto, viziosetto muore.

    Temo che il Berlusca mancherà più a quelli come te che non a quelli come me.

    Saluti da Sagra

    • d.ma.

      Mmmh, non credo Sagra: tutti quelli che si strofinavano eccitandosi all’ascolto delle arringhe di Travaglio, staranno conciati peggio dei Berluscones.

  4. Sagra

    Credi, credi.

    Travagli è eccitante perché riesce a trasformare in vecchia zoccola Santa Berlusca da Arcore, e a chi non crede al Quinto Segreto di Villa Certosa ed al Settimo Segreto di Palazzo Grazioli.

    Morta la vecchia zoccola apparsa seducente a tanti ingenui pastorelli come te, il mefistofelico giornalista strappamutande avrà perso l’assist e vivremo tutti una normale stagione politica, fatta di noemali scandali, normali ruberie, normali evasioni fiscali.

    Anche io perderò la facile occasione di sputare dal balcone sui fedeli osannanti alla processione della Santa di Arcore e me ne farò una ragione.
    Mi consolerò pensando che ci vorranno altri 100 anni per la prossima perniciosa apparizione.

    In italia certi personaggi appaiono non più di una volta per secolo.

    Saluti da Sagra

  5. Sagra

    “La società civile democratica non smetterà mai di stupirmi.”

    Ringrazia il cielo che finora sono arrivati solo gli sputi simbolici.

    Alla fine del “Ventennio” di un mascalzone osannato ed acclamato dal popolo, la “società civile e democratica” ha imbracciato il fucile ed ha finito per appendere l’idolo a testa all’ingiù.

    Come ben vedi, la società civile e democratica, continuerà a stupirti finché mantiene la pazienza.

    Speriamo che vi rendiate conto che il RE è nudo e vi decidiate a trovarvene un altro, senza dover arrivare a certi sgradevoli eccessi.

  6. Sagra

    Se ti fa più chic beccarti una sputazzata (simbolica) al bianco Colgate, non preoccuparti.
    Spazzolino Oral B e mezzo tubetto di dentifricio alla menta.

    Se invece non sai più cosa rispondere e chiedi aiuto ai Blog amici per salvare il salvabile, ti lascio tranquillo a meditare sui corsi e ricorsi della Storia.

    Sappi comunque che considero gli elettori di Destra molto migliori di chi li rappresenta.
    Solo un po’ meno svegli.

    Forza ! Che la Destra merita qualcosa di meglio della Wanna Marchi di Arcore.

  7. Sagra

    Ti ringrazio del complimento, ovvio e scontato da parte di chi mastica amaro.
    Non ti sei sprecato molto. Hai incassato (male e con poco spirito) le giuste reprimende per aver appoggiato non tanto una fede politica quanto un volgare millantatore.

    Ti senti in colpa, e si vede!
    Non riesci a mettere insieme due parole per difendere il Berlusca, ma non te la senti neanche di ammettere che non ci credi neanche più tu.

    Ed il discorso si fa stitico e stizzoso.

    Ricordati che i cretini, quelli veri, li si confuta e li si imbarazza facilmente.

    Più o meno come ho fatto io con te.

    Saluti e baci da Sagra

  8. Fabio

    Fabio – ma un altro rispetto a quello di prima.
    Allora Sagra, un po’ alla volta è uscita fuori la tua anima nei commenti, nevvero?… nei primi due o tre eri quasi leggibile, poi hai cominciato a parlare di sputi dal balcone.
    Hai proseguito con un ovvio, stantio e ripetitivo riferimento al duce ed al ventennio – ed hai concluso tirando fuori tutta la tua enorme superiorità morale, convinta di avere ragione al 1100 per 100, mentre noi tutti cretini – lo hai scritto tu – tutti sena spirito e capacità di risposta-.
    La sai una cosa? che pena mi fai.
    Sei veramnete ovvia e scontata figura tipica della sinistra italiana sconfitta.
    post scriptum
    a proposito dello sproloquio su mussolini, ovviamente il fatto che berlusconi a volte vinca e a volte (2) perda elezioni regolari, democratiche e leggittime ti fa un baffo vero? ma no, lo psiconano è un dittatore. buon valium.

  9. Sagra

    per Fabio

    Tanto per cominciare Sagra è maschio ed ha presto servizio come capogruppo portaarma MG 42/59 nel 3° Reggimento Bersaglieri.

    Il mio interloquire ha incominciato a farsi greve e pesante alle risposte acide e provocatorie di quella simpatica zitella che gentilmente ci ospita, la quale, messa alle strette dalla obiettiva situazione infelice del Nanetto di Arcore cui ormai resta ben poco da sviolinare, l’ha buttata simpaticamente sul provocatorio.
    Al mio paese si dice : Chi va per questi mari, questi pesci piglia.
    Ti faccio un riassuntino:

    “Di primo impulso direi: disoccupato disperato. Con calma penso: anche loro, si ricicleranno.”

    “Mmmh, non credo Sagra: tutti quelli che si strofinavano eccitandosi all’ascolto delle arringhe di Travaglio, staranno conciati peggio dei Berluscones.”

    “La società civile democratica non smetterà mai di stupirmi.”

    “Ma prima te li lavi i denti?”

    “Sicuro. Anche della gente meno cretina con la quale interloquire.”

    Quanto alla ovvia e scontata figura tipica della sinistra italiana sconfitta, ti rammento che senza il passaggio sul transatlantico di Berlusconi, la Destra s’è beccata 50 anni di purgatorio, per giunta tutto meritato, per essersi fidata di un ex socialista che prima li ha presi per i fondelli, e poi li ha mandati a morire senza mezzi per pura vanagloria. Ed uno di quelli era mio padre.

    Se non sbaglio, anche “quello di adesso” era un grande amico e sodale, nonché finanziatore, del socialista Craxi.

    La furbizia non è mai stato il punto forte della Destra.

    Sagra

    • d.ma.

      Ma Sagra, orsù: io sono ben contento del fatto che tu presta attenzione a quello che scrivo. La cosa mi riempie di gioia. Ma: A) io sono la zitella che ti ospita e quindi posso anche dettare delle regole in casa mia; B) che ci siano dei segaioli in giro si è visto, prendi ad esempi il monologo di Luttazzi da Santoro la scorsa primavera, con tanto di simulazione (si badi bene, simulazione, che tra dire e il fare…) di un rapporto anale; C) io nemmeno ci penso a sputare, neanche metaforicamente, su quelli che vanno ad una manifestazione organizzata da chi non la pensa come me; D) se tu minacci (“Ringrazia il cielo che finora sono arrivati solo gli sputi simbolici”), se permetti non sto qui a prenderle, le minacce.

  10. Fabio

    prova di invio altrimenti ho perso tutto

  11. Fabio

    Temo di avere perso un invio
    Allora cosa avevo scritto? intanto chiedevo scusa per l’errore sul sesso di sagra, non avevo capito bene il nome, mi spiace.
    Circa il militare, dicevo che l’ho fatto anch’io.
    E che anche mio padre ha fatto la guerra, ufficiale degli alpini nella julia. e che ha ricevuto una medaglia d’argento al valor militare.
    però mio padre ci ha creduto sul serio all’ex-socialista e alle sue idee.
    senza dubbio la furbizia non è il punto forte della destra, sono d’accordo.
    i nostri punti forti sono altri, piccole cose come gli ideali, la fede, la spiritualità, l’appartenenza ad un gruppo e la fedeltà a chi ne fa parte.
    Fabio

  12. Sagra

    per d.ma.

    A) Come zitella ti ho definito simpatica. Ho imparato da Berlusconi come misurare certe simpatiche zitellone alla Rosy Bindi. Dovrai perlomeno concedermi un riconoscimento a cotanto tuo maestro.
    Se non sgarri tu, starò bene attento all’etichetta.

    B) I segaioli nessuno è obbligato a vederli, altrimenti starei dalla mattina alla sera a vedermi il telegiornale di Emilio Fede e le pippe di Bruno Vespa. Ognuno si tiene i suoi.

    C) Speravo in un minimo di simpatica immaginazione, Chiedo venia per essermi introdotto furtivamente nell’educandato svizzero , scandalizzando le fanciulline.

    D) Le mie non erano minacce. Servivano a ricordare a qualcuno come è nata la nostra Costituzione.

    Saluti da Sagra

  13. Non credo. Credo che il trono passi a Tremonti, ben visto dalla Lega ed ottimo economista. In tal caso i finiani rientreranno. Però la legislatura durerà fino alla sua scadenza, stanne certo!

  14. Salve Mondopiccolo, il tuo scritto è interessante (il dibattito qua sopra invece no ). Dici bene e concludi meglio : i “bamboccioni” finiranno per ritornar “politicucci” del solito “provincialismo politico” all’italiana dove regnano pochezza e stature “ribassate”. Al Cavalier il rimprovero, avendo una tale maggioranza in parlamento, di non aver ribaltato tutto il possibile , affidandosi allo “statalista” Tremonti , che per tanto così bastava un Bersani qualunque. A questo punto al Berlusca non resta che saprigliare tutto, estrarre il coniglio dal cilindro e via…saluti

    • d.ma.

      Grazie. A Berlusconi rimprovero anche io molte cose. Però non dimentichiamo una cosa importante: che è l’intero ingranaggio politico, parlamentare e costituzionale ad essere arrugginito. Fare solo un cambiamento, provoca la rivoluzione dei girini in quello stagno romano. I numeri per cambiare aria in teoria ci sono, come hai sottolineato. Il problema è che nel conto devi metterci i bamboccioni.

  15. ..chiaro….no , dicevo, i numeri c’erano…adesso, mi pare, non più causa “bamboccionismi” vari…ora urge sparigliamento con i pro e i contro annessi e connessi …ciao

    • d.ma.

      E ci aggiungerei un’ultima cosa: una responsabilità (ora non so quanto, tanta o poca che sia visto i limiti “istituzionali” che ha questa carica) anche del capo del governo perché, per l’appunto, lui è il capo.

  16. …esatto…e ogni tanto il capo deve anche tirare qualche calcio nel culo, quando serve s’intende…

  17. Sagra

    “esatto…e ogni tanto il capo deve anche tirare qualche calcio nel culo, quando serve s’intende…”

    Il capo di calci in culo ne ha dati parecchi, sopratutto alle istituzioni della Repubblica.
    Mi sembra ovvio che qualcuno abbia risposto con un calcio nei coglioni.

    Berlusconi ha il grande merito di incassare magnificamente i calci ricevuti nelle parti basse, sfoderando il suo celebre sorrisone ad 84 denti.
    Peccato che gli scappi il fumo dalle orecchie ed il risultato sia tutto sommato simile a Fantozzi

  18. Sagra

    Notizuole maligne e perverse sul povero Berlusca . I sondaggi lo danno al 39 %.

    Dove sono i bei tempi in cui il consenso personale sfiorava l ’85 % ???

    Italiani fredifraghi e traditori !! Anatema da Arcore sull’italiano indegno ed irriconoscente.

    Il malvagioTravaglio sghignazza, il supponente Scalfari sogghigna, l’avido De Benedetti pregusta il polpettone da 750 Milioni di Euro. Nubi oscure si addensano sul capino pelato del Cavaliere.

    Mondo crudele e perverso. Infame destino cinico e baro.

    Ma il Braveheart di Villa Certosa risorgerà e farà un unico frullato della misere palle dei suoi nemici, per la gloria e la soddisfazione dei fan del nostro simpatico Blog virato a Dx.

    “Ghe pensi mi” si è tirato su le braghe (scese dopo lo scambio di opinioni con Fini), s’è dato una ripulita (dopo un ministro e due sottosegretari caduti nel letame), ha dato un occhiata al bilancio di Tremonti (dopo la prima stangata da 25 miliardi) ed ha concluso che tutto sommato gli italalini sono ancora sufficientemente imbecilli da bersi le sue panzane.

    Ed è ripartito alla carica. Come il vecchio generale Custer alla guida ed 7° Cavalleggeri.
    Troverà la gloria al Little Big Horn ? Perderà il suo famoso scalpo?

    Tamburi di guerra si odono in lontananza.

    Sagra coi lupi

  19. Pingback: Addio, Cavaliere | Politica Italiana

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