Il giustiziere

Perdonateci: saremo dei provinciali che non sanno stare al mondo e non sanno come gira la politica. Però sappiamo che il Fatto è quel quotidiano i cui redattori hanno un unico sogno, stappare bottiglie di champagne in redazione una volta appresa la notizia che Berlusconi è finito in galera. Alcune sue firme di punta lo hanno dipinto come un golpista, fascista, complottista; hanno scritto che avrebbe architettato con la mafia la sua discesa in campo; hanno dei dossier sul Cavaliere che quelli di Cosentino, in confronto, sono robe da dilettanti.

Sul Fatto quotidiano ha un blog Fabio Granata, deputato del Pdl (partito che si pare essere berlusconiano, ma noi siamo provinciali, forse non abbiamo capito) e fedelissimo di Gianfranco Fini, nonché vice presidente della commissione Antimafia alla Camera. E scrive, appunto, sul Fatto quotidiano. E’ un po’ come se un laziale si presentasse in campo con la maglia della Roma, magari l’idea rende. Va dato atto a Granata di essere però un uomo tutto d’un pezzo al punto che su Generazione Italia difende così il suo gruppo di amici finito sotto assedio nel Pdl: se siamo noi il problema, cacciateci tutti.

Ecco, caro Granata: noi saremo provinciali da quattro soldi e magari non intendiamo il sottile pensiero di scrivere per un giornale che un giorno sì e l’altro pure chiede la testa del suo capo di governo. Ma uno che scrive per il Fatto forse dovrebbe togliere il disturbo senza nemmeno scomodare nessuno. Per una questione di educazione, mica per altro.

19 commenti

Archiviato in Politica

19 risposte a “Il giustiziere

  1. Concordo completamente, ottimo post
    L’ho segnalato anche io sul mio blog: tra l’altro non è il solo finiano che scrive sul Fatto (c’è anche la deputata Napoli).
    Per questo motivo e tanti altri ho scritto 10 domande per i finiani dopo la svolta giustizialista
    http://www.ilfazioso.com/10-domande-ai-finiani-dopo-svolta-giustizialista-correntista.html

    Complimenti per il sito, lo aggiungo tra i miei links (se ti va puoi fare altrettanto)

  2. Sagra

    Fabio Granata è un uomo di Destra che ha capito perfettamente che Berlusconi è amico e sodale della Mafia.
    Sono anni che la Mafia tace, non uccide in maniera eclatante. Provate a domandarvi il perché?

    Quando cadrà Berlusconi invece ci sarà un bagno di sangue, compresi parecchi politici “amici”, esattamente come quando Andreotti smise di sbaciucchiarsi con i capibastone, e gli accopparono Salvo Lima e parecchia altra gente. La Mafia è bella e cara con chi l’asseconda, ma s’incazza di brutto con chi la tradisce.

    E aver definito Marcello Dell’Utri un “vecchio pensionato rincoglionito” e subito dopo aver dato il benservito a Nicola Cosentino, fa capire che per salvare le chiappe il Berlusca deve mollare i vecchi amiconi.

    E gli “amiconi” possono anche prendersela a male.

    Non sono di Destra, ma la gente come Fabio Granata sa di pulito.
    E sentire un po’ di profumo di pulito nel lerciume Berlusconiano fa anche piacere.

    Sagra

  3. Michele Marea

    Esimio “sagra”, c’era bisogno di dire che tu non sei di Destra ?

  4. donato

    i finiani si preparano a diventare un partito satellite del PD (dove peraltro i posti che occupano adesso se li sognano non essendo quest ultimo associazione di beneficenza).

  5. Sagra

    “Esimio “sagra”, c’era bisogno di dire che tu non sei di Destra ?”

    Vuol dire che per quelli di Destra la Legge e l’Onestà valgono solo per la Sinistra ?

    Posso farti un elenco dei politici di Sinistra che non mi piacciono perché li considero farabutti.

    Tu sei capace di fare altrettanto?

    Schierarsi con una parte non significa certo mangiare per forza una minestra che non ti piace.

    Qui a Napoli parecchi considerano De Luca un mascalzone peggio di Bassolino e non lo hanno votato. E Caldoro ha vinto alla grande.

    Se poi a Destra volete continuare a “Credere, Obbedire, Combattere” senza usare la vostra testa, sappiamo già come andrà a finire.

    • d.ma.

      Qui non mi pare che nessuno voglia continuare a credere, obbedire e combattere. Se vogliamo buttarla sulla caciara, ognuno è libero di fare quello che crede. Ma non qui, dove il sottoscritto ha solo mosso una critica nei confronti di un deputato del Pdl che scrive per un giornale che vuole il capo del Pdl dietro le sbarre. A prescindere.

  6. Sagra

    A prescindere.
    Il tono delle critiche era da “curva sud”. Pertanto la cagnara, senza entrare nel merito, è partita da lì.
    Qualunque giornale ha libertà di esprimere le opinioni che vende ai suoi lettori, ed “il Fatto” vende 200.000 copie.
    Più o meno quante ne vende il Giornale della famiglia Berlusconi, che non è secondo a nessuno in quanto a bassezza nella lotta politica.

    Ribadisco, forte del mia militanza in campo avverso, la mia stima a chiunque si batta contro la Mafia.
    E Nicola Cosentino è un camorrista di lunga data, figlio di camorristi, amico e sodale di camorristi.
    Te lo dice uno che vive nella terra della Camorra, dove tutti sanno, ma nessuno parla.

    Se Fabio Granata ha scritto sul “Fatto”, molto probabilmente non è riuscito a trovare posto sulla stampa di Destra.

    Errore gravissimo di una politica della comunicazione basata sui Feltri, Fede e Minzolini.

    Come vedi, ho reagito meglio io, lettore di Sinistra, all’evenienza che un uomo di Destra scrivesse sul massimo quotidiano antiberlusconiano, che non voi della “curva sud”.
    E francamente me ne dispiaccio

    Essere di parte e mantenersi coerenti non comporta la perdita della propria onestà.

  7. Sagra

    cito Wikipedia:

    “Il quotidiano viene distribuito con una tiratura di 150.000 copie in oltre 25.000 delle 38.000 edicole italiane con la copertura delle principali città e dell’intero territorio di Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.[9] Esiste inoltre una versione on-line del quotidiano consultabile dagli abbonati. Il prezzo del quotidiano in edicola è di 1,20 €.
    L’8 ottobre 2009, il giorno dopo la bocciatura del Lodo Alfano, il Fatto ha venduto circa 133.000 copie.[10]”

    Ammetto di aver esagerato un po’, ma tu hai esagerato parecchio di più.

    • d.ma.

      La tiratura non equivale alle copie vendute. Io posso stampare 150.000 copie, ma non venderle tutte: non accade per nessun giornale, nemmeno per repubblica. Che poi l’8 ottobre abbia venduto 133.000 copie, va bene: ma non può fare media.

  8. Sagra

    Abbiamo capito che “il Fatto” ti sta sulle scatole.
    E’ sicuramente un ottimo segno, visto che è nato per rompere le scatole a Berlusconi.

    Ma la discussione non era certo sulla lana caprina, bensì sulla opportunità che un’esponente di rilievo della Destra di Governo finisca per avere un Blog su un giornale antigovernativo.

    Direi che chi se ne deve vergognare è la stampa di Destra, allineata e compatta, non certo la stampa di Sinistra, che condivide le opinioni su un tema indiscutibile come la lotta alla Mafia.

    La verità amara è che sui giornali di Destra, parlare di Mafia è come parlare di corda in casa dell’impiccato.

    E le persone oneste di Destra sono, loro malgrado, costrette a rivolgersi ad un altra parrocchia.

    Dell’Utri, Cosentino, Di Girolamo sono tutti Berluscones che più Berluscones non si può.

    E qualcuno a Destra comincia a non poterne più.

  9. Sagra

    Il Fatto è un giornale di gente preoccupata, arrabbiata e schifata.

    Se ti può consolare, lo definirei FascioCattoComunista, o CattoFascioComunista. Fai un po’ tu.

    Giusto per far capire che l’antiberlusconismo non ha più frontiere.

  10. Sagra

    Il Fascismo di Mussolini era fatto di spedizioni punitive, purghe all’olio di ricino, randelli e deputati ammazzati alla Giacomo Matteotti.

    Se il fascismo del Fatto è costituito di libere opinioni su fatti reali, mi va benissimo.

    Vedo che, a corto di argomenti solidi e concreti, preferisci scivolare sulla piccola polemica noiosa.

    Speravo meglio.

    • d.ma.

      In realtà sei tu che ad aver scritto “Se ti può consolare, lo definirei FascioCattoComunista, o CattoFascioComunista. Fai un po’ tu”. Comunque tranquillo, purtroppo io non leggo il Fatto. Sono un provinciale, l’ho scritto all’inizio del post.

  11. Sagra

    Nessuno è obbligato a comprare un giornale.
    Chiamare il Fatto fascista senza portare prove di esaltazione della razza, del superuomo, di antisemitismo e di colonialismo, mi sembra demenzial-velleitario.
    Il FascioCattoComunista era una innocua provocazione ironica alla tua affermazione.

    Resta il mio apprezzamento per chi si ribella a certe necessità della politica che cozzano contro il comune sentire civile. E senza certe “necessità”, il Berlusca cade come un broccolo.

    Aprite sui giornali di Destra una seria discussione sulle collusioni della Mafia, della Camorra e della Ndrangheta e vedrete che quelli di Destra che sentono il problema preferiranno discuterlo a Destra invece che sui giornali antigovernativi.

    Se poi invece la Stampa di Destra si appecorona a proteggere gli interessi e le vergogne del “Re Nudo”, abbiate perlomeno il buongusto di non criticare chi ha il coraggio di parlarne, sopratutto se di Destra. Colpa vostra se poi è costretto a farlo su giornali antigovernativi.

    Se gli amici e sodali di Berlusconi sono collusi con la Mafia, non è certo imponendo il “serrate le fila” oppure il “boia chi molla” che risolverete il problema.

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