E’ primavera

Ilaria ha 29 anni e dice che avrebbe preferito “un socio alto, bello e capace” ed invece “mi hanno imposto lo Stato”; Michele ne ha 23 e vorrebbe poter scegliere “oltre lo Stato e i suoi tentacoli”; Gemma, 22, chiede che i servizi possano essere scelti e non imposti; Pietro, a 20, si augura di “mantenere 2 figli in più e un burocrate in meno” nel suo futuro. Gente giovane che in due righe dice tutto o quasi: sono alcuni dei ragazzi che gravitano attorno ai Tea Party sbarcati anche in Italia per pretendere “meno tasse, più libertà”.

Forse è la volta buona che senza pleonastici appelli, convegni e omelie politico-culturali qualcosa si sia mosso. Domani attaccano a Prato, poi si parla di Roma e Milano. Qualche tempo fa scrivevamo che c’è una destra in Italia che “ha coltivato il mito di Reagan piuttosto che della Thatcher“, senza perdersi nei meandri dell’eterno dibattito sul “chi siamo e da dove veniamo”. Qualcuno se l’era anche presa, forse perché non pensava che c’è chi formula pensieri pur non posando le chiappe nei salotti o davanti alle telecamere.

Si tengano pure la loro destra camaleontica. Qui prepariamo le bustine di tè.

Lascia un commento

Archiviato in Politica

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...