Vota Lega, non Pdl: Della Vedova prima faccia un giro in strada

Un po’ alla volta, nel Pdl mettono le mani avanti di fronte all’ipotesi che qualcosa possa andare storto nella due giorni elettorale ormai alle porte. O per lo meno, questo ci pare leggendo anche Benedetto Della Vedova e il suo ultimo appello perché si voti per il Popolo della libertà e non per la Lega Nord, i cui interessi “non coincidono affatto con quelli del Pdl”.

È chiaro, Della Vedova tira acqua al suo mulino ed è sacrosanto. Ma evidentemente, a furia di stare a Roma, nel suo partito non hanno capito una cosa molto importante: che spesso agli elettori del centrodestra che stanno al Nord poco importa che “lo schiacciamento sul Carroccio” finirebbe per “allontanare dal Pdl un’opinione pubblica liberale”. A quello, casomai, ci pensano le nomine di ministri dal passato orgogliosamente socialista. Se il partito di Berlusconi e Fini ha dei brividi alla schiena temendo un superamento della Lega in regioni come il Veneto e, forse, la Lombardia, la colpa è di quello che non è stato fatto a Roma.

Il Carroccio è effettivamente un problema per il Popolo della libertà che non ha saputo competere con un alleato di governo. “Bossi non è ‘uno di noi’ e non lo vuole neppure diventare”, prosegue Della Vedova: ma se non fosse per i deputati e i senatori leghisti, i banchi del centrodestra sarebbero quasi sempre desolatamente vuoti. Se non fosse stato per gli iscritti alla Lega, il centrodestra non avrebbe fatto breccia in territori come il Piacentino, il Parmense e il Reggiano. Se non fosse stato per gli attivisti lumbard, il centrodestra non avrebbe trovato spazio nella classe operaia che ha deciso di tradire il comunismo tutto trans e salotti buoni, per puntare su chi chiedeva, anzitutto, un lavoro per gli italiani.

Certo: la Lega non è campione di liberalismo o di liberismo economico; non è una rivoluzionaria reaganiana come piacerebbe a noi; è populista e spregiudicata negli slogan. Ma non ci risulta che la corrente liberale di Forza Italia prima e del Pdl poi sia stata in grado di imporsi in occasione di alcune scelte – ultima fra tante, la gestione Alitalia. Lo schiacciamento sul Carroccio, a differenza di quanto sostiene Della Vedova, è stato voluto dalla maggioranza, non subito: lo ha voluto nel momento in cui si è messa a bisticciare dietro le finestre di casa mentre per strada c’erano solo gli alleati con il foulard verde al collo.

9 commenti

Archiviato in Politica

9 risposte a “Vota Lega, non Pdl: Della Vedova prima faccia un giro in strada

  1. il PdL rischia un rapido sgretolamento dopo questa elezione.

    la Lega è un partito anti.meridionale ed anti-immigrati ma si limita a togliere a questi due gruppi senza portare niente ai cittadini del Nord nel medio-lungo periodo perchè fondalmente sono i legaioli sono eticamente dei mastelliani e politicamente degli incompetenti.

    Aver tolto fondi al Sud e preservarto le province al Nord fa bene solo a qualche portaborse leghista.

  2. Luka

    Io sono liberale di scuola austriaca e sicuramente voterò Lega.

    Ammettiamolo: questo non è un paese che ha nelle sue vene uno spirito liberale ma la Lega oggi è ciò che ci va più vicino.
    Come ha detto il patron marchigiano di Neri Giardini la Lega è l’unico partito che non ha paura dell’individuo.

    Il puntare alla comunità nteso come gruppo di persone uniita da tradizioni e valori è comunque un principio che ha fatto grande l’America liberale.

    Ma soprattutto è l’unico partito che premia il merito, nelle sue prime linee c’è molta gente giovane ma con anni di gavetta e di esperienza politica nelle amministrazioni locali (non tiriamo in ballo le eccezioni, che ci sono, ma per la Lega sono appunto eccezioni).

    Il federalismo poi è un cardine del liberismo: responsabilità chiare e controllabili. Qualcuno ovviamente preferisce il sistema attuale dove esiste una sanità calabrese e campana che non funziona ma costa di più di quella lombarda che è la più efficiente (o la meno inefficiente se così la si vuole vedere). Certo con l’Asia alle porte questo sistema non può durare.

  3. Alessandro

    Voto in Toscana dopo aver sempre votato Forza Italia e poi Pdl questa volta, anche per dare un segnale nel mio piccolo, voterò Lega-si resta sempre nel cdx e questo è importante- e non sono il solo che farà così. Il Pdl dovrà rivedere tante cose e comunque già il tuo post fa una analisi giusta ed essenziale.

  4. paolo

    sottoscrivo in pieno ciò che dice luka. La lega incarna per cultura (e non per questioni di bipolarismo) il pensiero liberista che nel Nord Italia ha radici profondissime.

  5. marco

    ho votato lega! (un voto alla sinistra mai!) e se il pdl si sfascia, meglio! è una roba innaturale ci sn almeno 2 correnti incompatibili che stanno insieme solo xchè i sinistri sono peggio…

  6. La lega liberale?
    Ma fatemi il piacere…

    • ringo83

      “Certo: la Lega non è campione di liberalismo o di liberismo economico; non è una rivoluzionaria reaganiana come piacerebbe a noi; è populista e spregiudicata negli slogan.”

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