L’Emilia abbandonata

Un gran parlare di Lombardia, Piemonte e Veneto, ma nel Popolo della libertà forse ci si è dimenticati a proposito dell’Emilia-Romagna. Tutto tace sull’altra regione del Nord che potrebbe rivelarsi terreno di uno scontro interessante tra la maggioranza e quel Partito democratico che dalla vicenda Delbono/Bologna è uscito particolarmente malconcio, anche perché non è solo nel capoluogo emiliano che le cose vanno male.

A Piacenza, per esempio, la città di Bersani, la giunta democratica ha attraversato ore difficili per una vicenda edilizia che ha portato il Consiglio comunale a discutere una mozione di sfiducia nei confronti del vicesindaco, per quanto poi respinta. Mentre la Camera del lavoro (fondata nel lontano 1891) ha dovuto fare i conti con tangenti, tessere false e arresti tra Ispettorato del lavoro, Cgil e Cisl.

Tant’è che di Emilia non se ne parla: difficile strapparla alla sinistra, ma arrendersi così a mani basse di fronte al principio che “l’Emilia è rossa” lascia davvero amareggiati. Nemmeno un anno fa, in occasione delle Amministrative, era un gran discutere sul boom della Lega in feudi come Reggio Emilia. Di quel dibattito non è rimasta traccia.

D’altra parte, l’Emilia non è mica il Lazio, vogliamo mettere?

2 commenti

Archiviato in Politica

2 risposte a “L’Emilia abbandonata

  1. RB

    Molto più semplice, perché quei voti la Lega li ha presi al PdL, così come sta succedendo in Toscana, dove a rimetterci è stato il partito di Berlusca e, per pochi voti, Rifondazione. Motivo per cui più attenzione ci si mette, più si rischia di far volare gli amici.
    Vedrai se non ho ragione. C’è un sondaggio commisionato da Repubblica Firenze secondo cui il Pdl in Toscana è al 27% e la Lega all’8%. Non sarà questa la fine che faranno, i voti saliranno per il PdL e cadranno per la Lega, però passare dal 31% al 27.. e dal 4 all’8…

  2. alberto

    la lega prendera’ un sacco di voti ovunque, compresa l emilia romagna!
    detto questo, mi accorgo ogni giorno sempre di piu’ che gli elettori leghisti, si avvicinano quando facciamo i banchetti e vedono la bandiera al vento, sono persone che si aspettano poche cose ma chiare e le vogliono e basta.
    un grosso problema per la lega sono anche un minimo aiuto per le sezioni, i volantini e la diffusione di un minimo di notizie di quanto gli attivisti fanno.
    anche gli elettori del pd sembrano rassegnati a dover fare i conti anche in emilia romagna con i leghisti.

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