Brunetta faccia un favore ai giovani: stia zitto

Evidentemente, la domenica il ministro Brunetta non sa che fare. Così una settimana fa era dell’idea che occorra una legge per obbligare i giovani ad andarsene di casa a 18 anni, quando ancora si va a scuola. E’ invece di oggi la controffensiva: trovare le risorse anti-bamboccioni dalle pensioni di anzianità, garantendo un “premio” di 500 euro ai ragazzi perché possano uscire dalla chioccia dei genitori.

“L’Italia è piena di giovani perbene, che rischiano e che vogliono la libertà. La colpa, se hanno la libertà tarpata, è nostra, dei loro genitori”, ha commentato il ministro socialista. Parli per lui, rispondiamo da queste parti dove ci consideriamo se non perbene, ma almeno dei giovani tranquilli ed educati, disposti a fare sacrifici come hanno avuto modo di constatare la gente per la quale abbiamo lavorato. Poi non siamo stati premiati, ma questo è il sistema Italia e questo dovrebbe essere il vero sistema contro il quale Brunetta dovrebbe puntare il dito. Altro che 500 euro, fatica a campare chi ne guadagna mille.

Non i genitori di quelli come noi che ci vorrebbe davvero sistemati, con una vita tutta nostra e magari pure con famiglia al seguito. Sarebbero grandi soddisfazioni. Per ora ci limitiamo a sperare che Brunetta faccia un grande favore a tutti noi: stia zitto.

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3 commenti

Archiviato in Politica

3 risposte a “Brunetta faccia un favore ai giovani: stia zitto

  1. Andrea

    Veramente io sono d’accordo con il ministro. Lasciando da parte provocazioni su leggi impossibili e sussidi altrettanto ridicoli, mi sembra indubbio che le nostre difficoltà derivano da quello che si sono regalati prima. Basta pensare che io sto pagando le pensioni dei miei genitori visto che le passate generazioni non si pagavano i contributi in relazione alle pensioni stesse. Comunque ormai questa aberrazione delle pensioni obbligatorie e statali non può che fare la fine naturale scritta fin dall’inizio.

  2. ringo83

    Attenzione, perché io mica metto in dubbio che si siano pappati la pappa negli anni precedenti ed ora a noi tocca pagarne i danni. Pensiamo anche solamente a baby pensionati che siamo condannati a mantenere. Dell’idea di Brunetta non mi piace il fatto che lui imponga (via legge): pretende di deregolamentare impartendo nuovi regolamenti (il gioco dell’Unione europea, insomma). E da quell’idea deriva quest’ultima, dei 500 euro al mese. Ma non credo possano bastare: insomma, perché se poi fuori chi merita non è premiato, il mercato del lavoro è immobile, le corporazioni non vengono combattute seriamente, si torna sempre e comunque al punto di partenza.

  3. Jo

    ci manchrebbe giusto di combattere seriamente anche le corporazioni, così proprio avremmo chiuso con ogni forma di mercato

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