Non è più la Milano del Cav.

da Notapolitica.it

C’era una volta la Milano da bere ed era quella di Silvio Berlusconi. Correvano gli anni ’80 ed era tutto un viverla intensamente, con i preamboli di quello che sarebbe accaduto poi: mondo dello spettacolo e della televisione in particolare che si univa al mondo dello sport: gli atleti che uscivano con le bellezze del piccolo schermo; i soldi che dal mondo imprenditoriale arrivarono in quello nazionalpopolare. Finché non scoppiò Tangentopoli e di Milano si conosceva soprattutto la facciata del Tribunale. Il resto della storia la conosciamo tutti.

Oggi c’è una Milano che nemmeno in provincia tira così tanto come vent’anni fa. È la città invasa da gente in cerca di un’opportunità, di studenti da tutta Italia che sperano ancora di fare non proprio fortuna, ma almeno di trovare qualche garanzia che non c’è. “Ormai sono tutti individualisti, non gliene frega più niente a nessuno” sermonava dal suo volante un taxista che mi accompagnava a casa una notte di qualche mese fa.

A Milano la pacchia è finita, anche se Berlusconi ha provato a ravvivarla a suo modo: prima con il “predellino” di piazza San Babila, poi lo scorso settembre quando, incontrando i giornalisti all’inaugurazione della Fiera del tessile italiano, disse che era aveva fatto tardi perché bloccato dal traffico e, oltre a suggerire al sindaco Moratti di mettere in cantiere una nuova tangenziale, non mancò di affondare il colpo: a questa città occorre una ripulita d’immagine.

Domenica sera, da piazza del Duomo, il Cavaliere voleva regalare un altro sussulto con la festa per il tesseramento del Pdl, ma dalla sua Milano è arrivato il colpo inaspettato che ha aperto diverse ferite, non solamente quelle sul suo volto. Milano adesso è stanca e senza identità. Non sono scomparsi solo i Navigli, riaffiorati per sbaglio durante i lavori stradali di via Gioia, ma nelle descrizioni di oggi Milano ha perso il tratto che la contraddistingueva maggiormente: la milanesità, il “bauscia” che cerca a tutti costi l’attenzione, ma che alla fine è simpatico, per lo meno un personaggio da conoscere.

Oggi ci sono da una parte i tamarri, dall’altra quelli che non perdono occasione per denunciare i disagi sociali che attanagliano e costringono alla povertà e alla criminalità gli immigrati, anche se poi salta fuori che le imprese “ogni anno spendono un miliardo e trecento milioni di euro per la responsabilità sociale”, sottolinea il presidente di Confcommercio, il milanese Carlo Sangalli, in un articolo di Maurizio Crippa sul Foglio di oggi. Nel mezzo gente che va e gente che viene, così senza lasciare traccia. La bella Milano rimane imprigionata nelle foto d’epoca.

“Come imprenditori – racconta al Foglio Paolo Galassi, presidente milanese di Confapi – abbiamo dato a Berlusconi tutta la nostra solidarietà di fronte a una violenza ideologica senza ragioni. Ma da cittadino e da imprenditore dico che bisogna smetterla con questa cultura, che purtroppo ha radici di generazioni, per cui chi fa reddito, chi dà lavoro e crea ricchezza, è guardato con sospetto”. Parole che calzano a pennello sulla Milano di oggi. E che fanno tremendamente pensare. Male. Colpa anche di quei salottieri radical-chic che vedrebbero volentieri Berlusconi cacciato dal Parlamento.

2 commenti

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2 risposte a “Non è più la Milano del Cav.

  1. Tony ( non Blair, ma…)

    Un commento, del, per me, non poco ammirevole, Michele Nista, sulla verita’ a proposito dell’indiscutibile link tra Silvio Berlusconi e super assassini mafiosi Graviano e Spatuzza. Silvio Berlusconi e’ di certo un assassino e uno dei peggiori esseri umani viventi, sempre secondo me, ma va’ sventrato imprenditorialmente e politicamente, con potentissima legge antitrust, e non con pistole, bombe o marmi A me, Michele Nista, non dispiace affatto, ben anzi, ecco il suo commento.
    ~~~~~~~~~~~~~~~~~
    Io penso che l’affaire Spatuzza Berlusconi Graviano Dell’Utri, abbia provato a mille che Berlusconi e’ un tutt’uno con la mafia, da sempre!!! I Graviano han sicuramente detto tutto quello che Spatuzza ha confessato. Per me, super stra certamente, e’ Spatuzza ad aver ragione al miliardo per cento!!! A quel punto Berlusconi che ha fatto? Per non far precipitare le sue monnezze in Borsa, e introdursi sul perfettamente stesso corridoio dove fini’ Tanzi ( bilanci falsi per decenni, buchi, mega corruzioni, ect ect), per non morire per sempre, sgranellato dalla famosa bomba atomica giustissimamente citata da Fini, ha detto: ” io sono con la mafia da 50 anni, da quando mio padre, Luigi Berlusconi, riciclava per Cosa Nostra, a palate, in Banca Rasini, monnezzaio, ehm ehm, intendevo dire, banca, non per niente, fatta chiuidere dalla Dea americana ( perche’ se era per il Gelli che dittaturava l’Italia allora, hai voglia, mo’ magna….), per mega riciclaggio di danaro mafioso; ma se la mafia, ora vuole divorziare da me, o inziare a stuzzicarmi un po’ malignamente, mi devo salvare, allora, inziamo a prendere due picciotti ( altro che numero due e tre di Cosa Nostra) a Palermo e Milano, e poi minacciamo di prendere subito anche Matteo Messina Denaro ( che se Berlusconi smettesse di essere, come stra e’, mafioso, potrebbe prendere entro ventisei minuti, anzi, ventidue e mezzo; chissa’ perche’ Berlusconi becca gangs di Cosa Nostra, solo quando sta venendo fuori in pieno che il mafioso numero uno e’ proprio lui? per me solo i suoi corrottissimi complici non capiscono questo ” chissa’”), cosi’ Graviano capisce che se davvero vogliamo, la mafia la distruggiamo in mezzo minuto e quindi, decidera’ di contrastare Spatuzza; se lo fa, gli facciamo dire dai nostri amici degli amici, che piano piano, torniamo a far diventare la mafia padrona d’Italia in tutto, che Matteo Messina Denaro lo lasciamo libero fino a che non ha 70 anni, come fatto con Provenzano ( a 70 anni lo prenderemo, pero’, ma solo perche’ potrebbe avere bisogno di cure mediche, e quindi, cosi’, lo cureremo da suoi buoni fratelli massonazimafiosi) e i proventi della mafia, li continuiamo a riciclare, come da nostra antichissima tradizione, antica, ormai, mezzo secolo, in Mafiaset e Mafinivest”. Berlusconi, son certo, ha fatto esattamente questo ragionamento, e infatti che e’ successo? I Graviano han ritrattato tutto. Waglio’ che caso, Waglio’ che caso, waglioooooo’. Ci sara’ sia un mini nuovo 68, che una Italia di colonnelli di Arcorleone, se Berlusconi rimane, lo dico con tristezza estremissima e una lacrima al volto, ma lo dico in quanto lo vedo in pieno. O lo fan cadere subito, o…. ~~~~~~~~~~~~~~~~~~
    Concludo io. Michele Nista e’ un vincentissimo profeta. Ha previsto l’impossibile nei mercati finanziari, da 20 anni in qua, di fatto, da 3 in qua, su internet, sempre azeccando. E ha previsto anche questo inizio di nuovo 68, prima che si verificasse, da 10 gg in qua. I Berlusconiani lo delgittimano, perche’ se la fanno sotto, ma noi, lo seguiremo e…..’
    Michele Nista, a proposito, ha detto, pochi giorni fa, che il Dow Jones sarebbe dovuto inziare a scendere, e da quando lo ha detto, continua a scendere. Michele Nista, o sei, come in sempre di piu’ affermano, una specie di genio della finanza, o un super sensitivo, o uno che ha amici potentissimi. Chi? Goldman Sachs? Boh? So’ solo che azzecchi sempre, come, non lo riesco a immaginare, eppure… Michele, puoi dirmi che ne pensi di quel video che gira su internet che fa capire che dietro il piccolo Duomo contro Berlusconi ci potrebbe essere proprio Berlusconi? Piu’ passa il tempo, piu’ tendo a pensarlo anche io, conoscendo la sfacciataggine, scaltrezza, inventiva, disonesta’ di Berlusconi. Berlusconi colpito, ora tutti zitti, rete controllata da una nuova Ovra, tutti intimiditi, Di Pietro in un angolo, solidarieta’ mondiale, su i suoi titoli in Borsa, acquisti a raffica, col suo cash super mafioso in Spagna, e poi, come non mi sorprenderebbe: nessun risarcimento alla Cir, nuovo Lodo fatto passare…E’ entrato in macchina, nessuna ferita. Ne e’ uscito, due minuti dopo, era pieno di sangue, ma la camicia, non era per nulla macchiata. Statuetta imboscata. E’ nei dettagli che si nasconde il diavolo, figurati come ci si nasconde il super satanone, spessissimo, mandante di assassinii, Silvio Berlusconi ( il naso, intanto, se l’e’ rifatto, come era previsto che se lo rifacesse, e non per via del marmetto; i denti, inatnto, se li e’ rifatti, come era previsto che se li rifacesse, e non per via del marmetto; a me non fai fasso, mafioso assassino Silvio Berlusconi, aoo, io so’ de Roma, aooo) Io penso che abbia organizzato davvero tutto lui e tu, Michele? Ora, tutti, ovviamente, potrebbero sentirsi in colpa a muovergli la piu’ minima critica, o, sempre tutti, potrebbero venire ” magnati vivi”, se si azzardano a fargliela. Anche la bomba alla Bocconi, per me, e’ parte dell’enorme, stessa, messinscena. Visti gli eventi, tutti zitti e mosci, e il porco Berlusconi ghigna, si sollazza, e torna a fare schifezze su schifezze, Per me, ci sta. Si dice, non per niente: ” difficolta’ estreme, estremi rimedi”. Tony, sempre piu’ fermo ammiratore di Michele Nista

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