Capolinea?

Strano Paese, l’Italia. Un posto dove tutti chiedono a grande voce una rivoluzione che rigiri come un calzino un sistema grigio, arrugginito e compassato.

Poi succede che qualcuno ci provi anche, rivoluzionando il modo di fare politica e di presentarsi agli occhi dell’opinione pubblica. Dal niente, organizza un movimento che diventa partito di governo e per poi ritrovarsi all’opposizione. E quindi di nuovo al governo. Quindici anni vissuti intensamente, ma senza rivoluzioni.

Perché in Italia, evidentemente, le rivoluzioni sono destinati a fallire in partenza: il sistema non lo consente, da troppo tempo questo Stato funziona in un modo troppo suo e nessuno ha dimostrato il coraggio necessario per andare oltre.

Troppi interessi, forse, perché tutto rimanga com’è. Ci sono infine troppi figliol mezzi prodighi, all’erta per eliminare i padrini che li hanno svezzati e sdoganati. Un giorno si volteranno indietro e capiranno gli errori. Ma non sarà troppo tardi?

Ma quali rivoluzioni? E’ già un evento riuscire a stare in galla dopo tutto, nonostante tutto. Saremo mica arrivati al definitivo capolinea?

Dall’altra parte della barricata, non va meglio: “Non accettiamo lezioni di antiberlusconismo da nessuno”, ha risposto Pierluigi Bersani, segretario del Pd, ad Antonio Di Pietro. Ecco: nessun programma, solo livori. E poi si vorrebbero fare le rivoluzioni…

Lascia un commento

Archiviato in Politica

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...