La rivoluzuone libertina

Il settimanale inglese The Spectator ha pubblicato una classifica dei 50 scandali più clamorosi in Gran Bretagna. Al primo posto, ovviamente, non poteva che esserci quello che tra il 1961 e il 1963 coinvolse John Profumo, segretario alla Guerra ai tempi del governo Macmillan e che aveva per amante la modella Christine Keeler, che a sua volta se la filava con una spia sovietica, Yevgeny Ivanon.

Lo scandalo Profumo è un capitolo degli avvincenti anni ’60 e, secondo lo Spectator, rappresentò il momento in cui l’opinione pubblica britannica arrivò a conoscenza della vita privata dei suoi politici. L’affaire D’Addario lo rappresenta per l’Italia. Non che quanto accaduto da noi abbia qualcosa a che spartire con la vicenda Profumo, dove di mezzo c’erano intrighi internazionali, guerre di servizi segreti e con la partoriente Swinging London a fare da scenario. Però le vicende di letto del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi hanno cambiato le cose. Come la sua discesa in campo nel ’94, quando abbiamo assistito alla personalizzazione della politica e al suo stravolgimento. Proprio per questo il Cavaliere è così odiato, ha cambiato lo status quo. Ma prima di lui, ad esempio, delle primarie in un qualsiasi Partito democratico sarebbero state impensabili.

Gli italiani sono entrati nelle vite private dei suoi rappresentanti politici. L’amore Casini – Azzurra Caltagirone, il divorzio di Gianfranco Fini con un figlio fuori dal matrimonio, la scappatella di Sircana per le strade romane e chissà che altro salterà fuori nei tempi a venire.

(Continua su Notapolitica.it)

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3 commenti

Archiviato in Politica

3 risposte a “La rivoluzuone libertina

  1. Errore:
    Berlusconi non ha reso pubblico un bel niente. É stato semplicemente seguito, spiato, fotografato,registrato, anche nei suoi momenti piu’ intimi. La cosa é molto differente.
    La privacy in Italia non esiste per niente e non é difesa per niente, neanche se esistono delle leggi. Quello che non va, in Italia é il Sistema Giustizia.

  2. gianfry

    purtroppo la sinistra ha superato ogni limite, la smania di toglierselo dalle palle le ha dato alla testa; non potendo combatterlo politicamente nè più giudiziariamente, ha messo in piazza la sua vita privata,aiutata anche dalla Veronica che sicuramente è di sinistra, donna evidentemente scontenta della vita che il marito le ha fatto fare, sarebbe stato meglio lasciarla alla vita di attricetta che faceva prima di conoscerlo. Smettetela di raccontare balle, non è stato lui a mettere in piazza la sua privatezza. Invece di pensare a queste puttanate, la sinistra dovrebbe pensare ai suoi guai politici e legali, non si può smerdare berlusconi per coprire le proprie nefandezze, complici i magistrati amici che in cambio ottengono moltissimi favori.

  3. ringo83

    Beh, però è anche vero che il Cavaliere – con le battute in pubblico che scatenarono le prime ire dell’ormai ex moglie su Repubblica – non ha mai fatto nulla per evitare che si parlasse anche della sua vita privata. Che poi la sinistra abbia ficcato il naso nel privato per una mossa puramente politica, non ci piove. Ma non ci piove nemmeno che la personalizzazione della leadership politica – come è successo dal 1994 ad oggi – comporta anche questo genere di cose, che la vita privata di Berlusconi diventasse pubblica.
    Prima, in Italia, si sapeva, ma non si diceva. Ora si sa e anche se non si sa, si pretende di sapere.

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