Il travaglio di An

Dove va Alleanza nazionale? Bella domanda, perché tanto si è parlato del Pdl e spesso si è finiti per discutere di Forza Italia. d’altra parte l’idea del partito unico di centrodestra è venuta a Silvio Berlusconi; lo stesso che ha ideato FI. Gianfranco Fini, sulle prime, aveva detto che no, quella faccenda del predellino in piazza San Babila a Milano non era di suo gradimento. Ora i discorsi sono cambiati e quello che è ritenuto il partito della destra italiana sta per sciogliersi. Un processo indolore per Forza Italia, che partito vero non lo è mai stato. E poi il transito lo ha comandato il capo, al quale nessuno ha mai detto no. Un trauma per An, con tutta la sua organizzazione territoriale e le sue anime, una diversa dall’altra e contraddittorie.
Nel mese che anticipa il congresso del Popolo della libertà, è un fiorire su internet di vecchi video che hanno per protagonista Giorgio Almirante e il Movimento sociale. La fiamma, quell’elemento che le correnti più berlusconiane del partito di Fini avevano già proposto di levare in diverse occasioni. Se ne faceva sempre portavoce Ignazio La Russa di questa idea, poi naufragata tra un mare di parole. I militanti guardano indietro, al passato, e magari pensano: rinnegare mai, ma restaurare? Vale a dire: nel Pdl restaureremo un po’ di Alleanza nazionale?
Da una parte un movimento che ci guadagna (Forza Italia), dall’altra uno che ci smena, costretto a scendere a patti con un mondo troppo diverso: sorrisi, convention dove si decide poco se non nulla, un leader carismatico che al suo addio lascerà un vuoto dietro di sé. An ha sempre cercato di far capire che non è così, già dalla base. Perché Atreju, ad esempio, è roba che appartiene ai giovani di destra, i giovani azzurri non saprebbero nemmeno da che parte cominciare a organizzare un progetto come quello.
Fini ha provato ad alzare la voce, a pretendere un congresso costitutivo che abbia tutti i crismi per chiamarsi tale. Una base “burocratica”, come la sua scuola politica insegna. Berlusconi ne farebbe volentieri a meno. Ma probabilmente dovrà cedere, perché è nella logica dei fatti. E nella logica dei fatti è che Alleanza nazionale metta in conto che la fusione è cosa da fare: se non fosse stato per il Cavaliere, il suo travaglio politico sarebbe stato ancora più doloroso. Almirante è stato. C’è un nuovo mondo davanti.

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