Rupert il taccagno

E alla fine la verità è saltata fuori per quello che è: quel 10% di Iva in più non nasconde un conflitto d’interessi, ma una direttiva dell’Unione europea che il governo Prodi non aveva ancora risolto, così è toccato a Berlusconi metterci mano. Così magari su Sky la smettono di mandare in onda spot da televisione di quattro soldi e chi di dovere si rimette a lavorare come si deve. E così magari il buon Rupert Murdoch si mette il cuore in pace. Che tanto a lui mica cambia qualcosa. Anche perché dalle nostre parti è il titolare del monopolio della parabola e non deve temere ripercussioni da inesistenti concorrenti. Se proprio si sente più povero, può fare domanda allo stesso Tremonti per avere una social card.

E, infine, magari questa storia si conclude una volta per tutti. Se il Cav. poi volesse tornare a salire nei sondaggi, ecco, ci sarebbero temi più scottanti che erano contenuti nel programma. Qual era il motto della scorsa campagna elettorale? Rialzati, Italia?

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1 Commento

Archiviato in Politica

Una risposta a “Rupert il taccagno

  1. testabislacca

    Sinceramente anch’io ho pensato che fosse una manovra per favorire mediaset premium.

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