Voce del verbo studiare

Per rendersi conto di quanto la sinistra italiana sia in gran parte ancorata a vecchi schemi basta volgere l’attenzione alle polemiche sorte in questi giorni sulla scuola e, in particolare, sui corsi di recupero previsti dalla nuova riforma di Fioroni. A quanto pare non ci sono soldi a disposizione degli istituti per garantire ai studenti un po’ somari e un po’ di dura cervice in alcune materie tali corsi di riparazione. E la trovata geniale l’hanno avuto a Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano, gestione pd. Verranno assicurati i fondi perché i nostri ragazzi evitino accuratamente le lezioni private.

Teoricamente parrebbe un’opera pia, in realtà è una bella fregatura. La storia delle lezioni private è vecchia come il cucco, in molti ci sono passati – sottoscritto compreso perché con il greco e la matematica all’inizio legavo ben poco, e anche dopo – e in molti lasciavano un quid al professore che così arrotondava. In nero, chiaramente. Fingere di indignarsi per una cosa del genere è retorica allo stato puro. Non c’entra affatto la questione sociale, ossia che i ricchi possono permettersele e i poveri no. C’entra solo il fatto che a scuola si va per studiare e chi sbaglia, inevitabilmente, paga.

3 commenti

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3 risposte a “Voce del verbo studiare

  1. Sul fatto che la sinistra (di cui faccio parte) sia in gran parte ancorata a vecchi schemi in particolare sulla scuola concordo. E se avrai voglia di leggere cosa ho scritto in più riprese me ne darai atto.

    Detto questo a scanso di equivoci, il tuo post non lo condivido: il provvedimento di Fioroni è sbagliato non solo per ragioni di mancanza di copertura finanziaria, ma soprattutto perchè non tiene conto dell’organizzazione scolastica e delle esigenze degli studenti. Ci sono studenti che a gennaio accumulano anche 5 o 6 presunti debiti e il provvedimento prevede che debbano seguire i corsi per tutte le materie con debito: come fa lo studente? quando studia per il programma del secondo quadrimestre?

    Quanto alla tua chiosa è ridicola: il problema non è che chi sbaglia paga, ma che chi può pagare non viene bocciato. E questo è il contrario del merito di cui ci sarebbe tanto bisogno…

    Credo si debba prendere atto che la scelta di D’Onofrio di abolire gli esami a settembre sia stato un errore e che sia meglio ripristinarli. Questo aborto introdotto da Fioroni non è nè carne nè pesce e non va bene. Come spesso accade, la toppa è stata peggiore del buco.

    Infine una domanda, dove hai letto che la Provincia ha deciso di finanziare corsi di recupero con risorse aggiuntive a quelle previste dal Ministero? Sono di Milano e non mi risulta.

  2. L’ho sentito in televisione, ieri sera, Tg 3 regionale.

  3. kucciola paZzZzZzZza

    k palle la politikaaaaaaaaaaaaaaaaa

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