E disperazione sia

Ci risiamo. A sinistra non perdono il vizio di dare dell’ignorante all’elettore di centrodestra. Il nuovo pretesto è lo strappo del Cav. sabato scorso, quando dal palco del Palalido ha ridotto in pezzi una serie di fogli per dimostrare che fine faccia il programma del centrosinistra una volta al governo. Un gesto eclatante che ha scaldato la folla ed è così che qualcuno tira le somme: basta che Berlusconi non usi parole difficili e i suoi fan sono in delirio. Come se i suoi fan non conoscessero le parole difficili. Come se i suoi fan fossero cretini e non gente laureata, con un lavoro sulle spalle o, molto più semplicemente, con una testa che ragiona.

Più che un Berlusconi che ha paura, è una campagna elettorale che ha preso una svolta più briosa e non basta uno slogan copiato come “possiamo farcela” per tenere testa ad uno che, nel bene e nel male, sa prendere tutti in contropiede. Se lo strappo è un gesto disperato, l’augurio che ci facciamo è che la disperazione dilaghi. La campagna elettorale non va giocata con il fioretto, ma a colpi di spada punto e basta. Per i grandi paroloni, ahinoi, c’è sempre tempo.

3 commenti

Archiviato in Politica

3 risposte a “E disperazione sia

  1. nicolò de renzis

    perchè in lista si è trovato posto per un personaggio di altri tempi chiaccherato , per non dire altro ,come Ciarrapico,mentre ne resta escluso un giovane che ha dato buona prova di se come Capezzone ? Queste cose contano e fanno arrabbiare.Non date la vittoria per scontata perchè gli italiani sono talmente infuriati con tutti i partiti per come siamo ridotti che guardano con attenzione ad ogni aspetto delle proposte e soprattutgto ai nomi che ci vengono imposti nelle liste.Auguri.

  2. antoine

    I programmi elettorali non devono essere stracciati, anche l’avversario politico potrebbe avere delle proposte interessanti e applicabili. Il calpestare le idee altrui è dannoso per una democrazia già in affanno a causa di alcune manifeste tendenze presenti in alcuni schieramenti. “La sinistra ha mandato in rovina il paese”, “Rialziati, Italia!!”: non diciamo fesserie, le responsabilità sono molteplici e non riguardano solo i venti mesi del governo Prodi. Non bastano gli slogan facili per aumentare il potere d’acquisto o abbassare la pressione fiscale.

    P.S: non è vero che gli elettori (scusa ma la parola fan in politica fa veramente schifo)del pdl sono dei sempliciotti ignoranti o non capiscono le parole difficili. Dovrebbero però diminuire l’idolatria nei confronti del grande capo che li rende inevitabilmente “pecoroni” di fronte alla maggior parte della stampa internazionale.

  3. Pingback: Sull'era volgare

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...