La Pedemontana si fa strada

O almeno si spera. Qui sotto l’articolo scritto per IFGonline

Consenso, collaborazione e compatibilità ambientale: sono le tre parole d’ordine del progetto dell’autostrada Pedemontana, presentato questa mattina alla sede del Sole 24 Ore. Alla presenza del ministro delle Infrastrutture Di Pietro, del presidente della Lombarda Formigoni e del presidente della Provincia di Milano Penati, il tanto agognato tratto stradale, in cantiere da più di vent’anni, ha trovato forma e struttura. Ieri la società Milano Serravalle, proprietaria della Pedemontana, ha emanato il bando per la vendita del 32% del capitale ed intanto è partita la gara d’appalto per affidare i lavori.
Le cifre – Si parla di un progetto di 157 km, 87 di autostrada e 70 di strade connesse, con un costo complessivo di 4 miliardi e 15 milioni di euro. 1 miliardo e 245 milioni verranno coperti dal contributo pubblico messo a disposizione dal governo Prodi con l’ultima Finanziaria; 514 milioni saranno messi a disposizione come capitale dai soci di Autostrada Pedemontana Lombarda; 2 miliardi e 365 milioni verranno recuperati come finanziamento a debito. I primi cantieri verranno aperti nel 2010, mentre nei prossimi giorni si insedierà la commissione parlamentare per i lavori, con l’augurio espresso da tutti che l’attuale crisi politica non si trasformi in un ostacolo.
Le dichiarazioni – Gli auspici però sono buoni. Il ministro di Pietro ha dichiarato la Pedemontana non rappresenta soltanto una infrastruttura viaria, ma una riqualificazione territoriale che porterà con sé un miglioramento della qualità di vita della popolazione. Una popolazione che conta circa 4 milioni di cittadini che risiedono a Milano e in quella che è stata soprannominata la città infinita, l’insieme dei comuni sorti a nord del capoluogo lombardo e sottoposti ogni giorno ad un alto intasamento di traffico. A questo proposito Penati ha ricordato altri due piani, quello della Bre-Be-Mi e della nuova tangenziale esterna. Tutto all’insegna della compatibilità ambientale e territoriale. Il presidente della Provincia ha sottolineato la forte collaborazione tra le amministrazioni locali e governative, con un confronto politico serrato su come approcciarsi alle infrastrutture. E ricordando la forte esigenza di un ammodernamento delle strutture viarie, si è augurato la partecipazione del mondo economico – imprenditoriale del territorio.
Per Formigoni la Pedemontana è un’opera strategica, moderna ed essenziale, che dovrà legare le esigenze e il rispetto dell’ambiente, non facendo mancare una nota polemica quando ha dichiarato ai giornalisti che i costi del non fare sono giunti ad essere troppo alti ed ora bisogna riaggiustare le cose.
I benefici – Di esporre il progetto si è occupato Fabio Terragni, presidente dell’Autostrada Pedemontana Lombarda. Terragni ha parlato di “autostrada urbana” che attraverserà sei province (Bergamo, Lecco, Milano, Varese, Como e la futura Monza – Brianza) capace di ridurre la percorrenza da un punto all’altro. Grazie alla Pedemontana, infatti, si potrà percorrere il tratto Bergamo – Malpensa in un’ora contro l’ora e mezza attuale. Verranno risparmiate 45 milioni di ore all’anno, 400 tonnellate di sostanze inquinanti e 35 milioni di litri di carburante. Se le cose andranno come il previsto, nel 2013 verrà aperta la prima tratta, quella della tangenziale di Como.

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