Volare può far male

(Post scritto prima di sapere i risultati del New Hampshire)

Figo, acculturato, intelligente, elegante, ragionevole, saggio e modesto. Stando a quanto ci riporta Christian Rocca sul Foglio di ieri, Obama pare avercele tutte, al punto che verrebbe paragonata a Jed Bartlet, il presidente di West Wing interpretato da Martin Sheen. Solo che un conto è la realtà, un conto la sceneggiatura a firma di Aaron Sorkin. In queste ore che seguono le primarie del New Hampshire (stato che, lo ricordiamo, secondo Severgnini è fondamentale per la legge dei grandi voti durante la tornata elettorale vera a propria – almeno così diceva quattro anni nella sfida tra Bush Kerry) la Obamania è sbarcata anche dalle nostre parti, è lui l’idolo della sinistra democratica che ha scaricato la Clinton e si è affezionata al candidato di colore.

Tutta roba bella e buona da quelle parti: gli Stati Uniti pronti ad eleggere un presidente black come quelli che nel ’60 elessero il cattolico progressista Kennedy; il candidato della nuova fase, contro la guerra in Iraq come quello della nuova frontiera e che inciampò nella matassa Vietnam; il “Ronald Reagan dei democratici” (Andrew Sullivan) come il JFK che aveva studiato in Europa, era di origine irlandese e quindi all’Europa doveva per forza piacere. Figuriamoci agli italiani (taluni).

Sembra di rivivere una scena già vista questa primavera. Presente la Royal? Donna di classe, donna di successo, donna di potere, donna di casa? Ecco, poi arrivò il pallido Bayrou e tutti a parlare di terzismo e alternativa. Bayrou fece un buco nell’acqua, la Royal si impiccò con le proprie mani e Sarkozy trionfò, senza il voto della ex moglie Cecilia che disertò le urne.

 Quando impareranno certi nostri conterranei la lezione? Che è sempre meglio essere conservatori con le proprie posizioni? Che non è il caso di lanciarsi in voli pindarici e senza paracadute durante una campagna elettorale? Noi preferiamo essere trombati (qualora accadesse) cadendo in piedi. Huckabee può stravolgere i piani fin che vuole, Rudy is still our choice.

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