L’unica strada

  Senza voler offendere nessuno, che Berlusconi avesse in mente qualcosa che andasse ben oltre Forza Italia lo si intuiva da tempo. E’ da bamboccioni fare finta di rimanere sorpresi, per quanto lo siamo rimasti un po’ tutti non tanto dalle parole di piazza San Babila, quanto dalla tempistica. Ma il Cavaliere è nato per stupire e non si nega mai un briciolo di pazzia. Anche per questo motivo, a Montecatini ci attendavamo qualcosa di interessante, anziché il solito ripasso di storia, da Yalta al ’93.

  A tre settimane dai fatti che ben conosciamo, Berlusconi ha aggiustato il tiro, un giorno definendo la Cdl un ectoplasma, il giorno dopo rendendosi disponibile a farsi da parte. Dichiarazione che non vale la mano sul fuoco, ma Berlusconi forse è davvero stanco di dover sempre tirare la carretta, come ha dovuto fare per Forza Italia sin dall’inizio. La sua arma è il carisma che lo accompagna ovunque e sta cercando di recitare nel migliore dei modi il ruolo del vecchio attore che è stato protagonista a lungo e che ora, forse, si accontenterebbe di fare da spalla. Con tutto il fascino di un Al Pacino o Jack Nicholson, si capisce.

  Le ultimisse aperture agli alleati potrebbero andare in questa direzione. Casini è abile a stare sul chi va là, quindi è a proprio agio. Fini, come sempre, deve fare i conti con la storia del suo partito, o meglio del suo ambiente politico. A dirla tutta, dopo il viaggio a Gerusalemme, qualcuno si augurava che Alleanza nazionale potesse cambiare stagione e pelle, divenendo un vero partito conservatore che non per questo deve sentirsi sulla coscienza quarant’anni di Msi. E se nessuno quel augurio se lo era posto, io ci avevo comunque sperato.

  La vecchia politica ha rotto. Il Popolo della libertà non è ancora piena realtà, per dirla alla Forza Italia.it è quasi una rivoluzione. Però davvero al momento sembra l’unica strada praticabile. A patto che i bambini smettano di contendersi la palla e si ricordino dello scorso 2 dicembre.

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3 commenti

Archiviato in Politica

3 risposte a “L’unica strada

  1. ni*ta

    Io c’ero, quel 2 dicembre, e mi sembra passato un secolo.
    Anch’io avevo sperato nella svolta di AN in un partito conservatore di tipo diverso. Poi, come sai, sono idealmente vicina ai Riformatori Liberali, che non hanno i numeri e che, perciò, sono in area cavaliere.
    Davvero, Ringo, rischio di non andare a voltare più. Almeno finchè non ci saranno altre facce e altri propositi.
    Dyo

  2. niente accendini. ho perso il mio. c’era la garanzia: soddisfatti o rimborsati. non sono soddisfatta. non pago. a meno che non torni a roma a trovarci

  3. ringo83

    Come hai perso l’accendino??? Hai disseminato semi padani in mezzo a Roma?

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