Trinariciuti

  La ridicola situazione della politica italiana, con un governo moribondo tenuto in vita a dosi di morfina e una opposizione che si mette a litigare come fanno i bambini quando scelgono chi vogliono nella propria squadra prima della partita di pallone, è la replica perfetta della società che abita in questo dannato Paese. Ormai siamo alla frutta. E non aspettiamoci nemmeno un digestivo per acquietare lo stomaco dopo un pranzo pesante e andato di traverso.

  Della vicenda Miss Delta sappiamo tutto, nel senso che non sappiamo niente (molto probabilmente non c’è niente da sapere). Il circuito mediatico però ha già condannato la Bergamini come sempre accade quando si accendono le telecamere in questo dannato Paese. Prendiamo gli ultimi eclatanti casi di omicidio, Perugia e Garlasco: prima ci scappa il morto, poi arrivano gli inquirenti, infine i giornalisti. E il colpevole di turno finisce dietro le sbarre, per poi chiedere scusa dal momento che mancano arma del delitto e movente. Il fatto è che ormai in questo dannato Paese la gente si aspetta che la televisione risolva ogni cosa: come in CSI e surrogati, escludendo a priori il ragionamento. Solo che a Las Vegas hanno Grissom e allora là le cose tornano, da noi partono e si disperdono nei dubbi.

  La Bergamini, ci dispiace dirlo, è la sfigata di turno capitata sotto i ferri di un pessimo dottore, la società italiana. Fatta, come dice giustamente il nostro socio, di invidia e livore. Pronta subito a puntare l’indice contro l’accusato di turno perché lo dice la televisione e lo dice l’opinione pubblica. Dove aleggia supremo il politicamente corretto partorito, guarda caso, a sinistra. Partorito da quella specie di razza umana antropoligicamente superiore, come ci teneva a ricordare un tale di Repubblica. Guarda caso.

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6 commenti

Archiviato in (new)media, Giovannino Guareschi, Politica

6 risposte a “Trinariciuti

  1. ni*ta

    E dire che una volta, sbagliando clamorosamente, avevo attribuito l’epiteto “trinariciuti” a Montanelli. Ci mancò poco che mi linciassero. 😉

  2. ringo83

    Tranquilla, capita a tutti di sbagliare. Ricordi quando avevo dato Biagi per assente al funerale di Giovannino…?

  3. Alberto

    Come Giovannino, forse anche io vado controcorrente. E ne sono orgoglioso. Infatti, in questo nostro non piccolo mondo decadente, dove molti parlano del declino delle ideologie,(e sono sopratutto quelli stessi che si lamentano per l’assenza di valori veri) io continuo a sostenere il valore delle idee e degli ideali che prevalgono sempre sulla caducità degli esaseri umani. Lo slogan odierno è “scegliete gli uomini migliori non le ideologie perchè queste oggi non esistono più”. Ma non per la sinistra becera,
    classista e revanscista, viscido lupo mascherato da agnello, ammaestrata sempre dal peggior Marxismo-Leninismo, che continua ad essere una entità ancora significativa solo in Italia. Sarà un caso o una fortuita coincidenza che siamo anche la Nazione più disastrata d’Europa? I trinariciuti creduloni quindi esistono ancora, i loro capi sono più subdoli e,come sempre, vivono sfruttando i loro sentimenti peggiori:l’odio alle persone, l’invidia, il vittimismo sopratutto, trasformato in fonte di voti. Risorgi Giovannino!!

  4. Pier

    Chi scrive “dannato paese” potrebbe partirne per non più tornare. Dove si parla di trinariciuti, si sa bene chi ha portato il nostro Paese quasi alla frutta. E tanti sono ancora in giro, dato che con la chirurgia plastica si può mascherare la terza narice. Ma basta leggere, rileggere e ricominciare a leggere Giovannino Guareschi per stigmatizzare e disprezzare chi scrisse alla sua morte che era “morto uno scrittore mai nato”. Cioè lo scrittore italiano più tradotto all’ estero ! Quella è ignoranza.

  5. Enrico Franco Anelli

    Oggi ho 75 anni, ma ricordo ancora quando nel 1947 ( o 1946 o 1948) mio papà ritornava a casa il fine settimana con il giornale CANDIDO. A papà spettava il diritto di leggere il giornale per primo, poi c’era mamma ed infine io.
    Prima lettura erano le storie di Don Camillo e Peppone, poi “Visto da sinistra e visto da destra”. Le vignette ” Contrordine compagni …..” con i compagni trinaricciuti. Non vorrei ricordare male, ma chedo che le compagne, per distinguersi dal resto delle donne, avessero davanti un bel seno con tre belle tettone.
    Ricordo bene, o mi sto confondendo con qualche altro autore?
    Di sicuro ricordo in particolare una vignetta nella quale una compagna mostrava orgogliosa il suo bel seno a tre tette.
    Potreste dirmi per cortesia se quanto ricordo corrisponde al vero ?
    In quei anni vivevo in Friuli, dove era ancora forte il ricordo delle porcate fatte dai partigiani garibaldini, e il Giornale Candido contribuì notevolmente ad illuminare la gente sul pericolo di una vittoria comunista.
    I miei più cordiali saluti a grazie per quanto mi comunicherete

    Franco Anelli

    Via Dante 30 – 70121 BARI

    • d.ma.

      Ricordi benissimo, caro Franco. Un giovanotto che a 75 si diverte a navigare su internet: è chiaro che le letture guareschiane stimolano la mente.
      A ben pensarci, chissà che avrebbe combinato Giovannino se avesse potuto usufruire dei computer. Ingegnoso com’era, ne avrebbe inventata una più del diavolo.
      Per qualsiasi informazione, puoi rivolgerti ad Alberto e Carlotta, Albertino e la Pasionaria, che con passione mandano avanti il centro studi Guareschi. Basta cliccare qui: http://www.giovanninoguareschi.com/

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