Un accendino a te, uno a me

  Bisogna saper chiedere scusa. E io lo faccio rivolgendomi a lei. Perché è vero che c’è un sindaco, un parruccone, un socio, un siculo e un po’ di tutto. Ma c’è anche lei, incontrata per la prima volta a Montecatini e poi rivista a Roma.

  Donna in gamba, dal piglio deciso e che sa quello che vuole. Ad esempio un accendino da collezione, tutto verde e con un simbolo vagamente padano.

  Ecco, nella lista delle persone incontrate a Tocqueville Party 2.0 c’è anche lei.

  Ps: è chiaro che queste scuse hanno un solo scopo: che mi venga spedito as soon as possibile un accendino romano😉

4 commenti

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4 risposte a “Un accendino a te, uno a me

  1. muahahah
    vieni a prenderlo!

  2. ringo83

    La mettiamo su questo tono? Bene, preparo le ronde😉

  3. OT: bello questo blog ispirato a Giovannino Guareschi!E’ più forte di me, ogni volta che ne scopro uno son contento!;-)

  4. ringo83

    Ti posso capire, bobo…

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