Schegge da Tocqueville Party 2.0

  Un lungo sabato in dodici ore: da mezzogiorno a mezzanotte, il tempo trascorso dalla riunione di redazione di Tocqueville al saluto ai colleghi blogger dopo la cena di gruppo (ma individualista).

  Rimane comunque l’interrogativo che stava al centro della tavola rotonda nella sede dell’Opinione in un altrettanto lungo pomeriggio di discussione: quale futuro per il centrodestra? Il sindaco alla fine sentenzierà tagliando corto: “E’ un gran casino!”. Per alcuni il problema è la legge elettorale, per altri il bipolarismo, per altri ancora l’alternanza. Poi c’è chi, come un qualsiasi romantico conservatore ed il socio più realistico collega di reparto in terza linea, ha come chiodo fisso la sicurezza perché “voglio tornare a casa sicuro di non trovarla sottosopra”. “Lo dici a me? A noi hanno rubato una macchina da sotto il naso in cascina questa settimana!”.

  Un giovane parruccone friulano, sulle scale mentre fuma un toscano, si confessa: “L’Umbe è il miglior politico italiano”. Poi passeggerà per il Corso facendo il passo dell’oca.

  Liberali, libertari, riformisti, conservatori. “Ci manca un teocon”. In compenso abbiamo una carinissima catto-reganiana. E pure un fantomatico dandy siculo che alcuni spacciano per sosia di Fabrizio Corona.

  Nell’infinito dibattito prendono parola anche Diaconale, Sechi, Della Vedova, Colombo (simpatica conoscenza) e Taradash. Il pezzo forte, però, è l’intervento di Deborah Bergamini. E’ incazzata, furibonda, stravolta. Composta. Parla di orgoglio ed individuo, in modo tale che io e Danny potremmo darle cittadinanza onoraria in RightRugby. Una donna tranquilla che si è svegliata una mattina combattente, nome in codice Delta. Ad ascoltarla anche il direttore responsabile di Libero, Alessandro Sallusti, che smarrirà in seguito il balckberry costringendo il Giulivo a rincorrerlo per Roma. Io gli ho pure scroccato una Marlboro rossa.

  Sallusti il suo pezzo lo scrive comunque e il richiamo finisce in prima: “Mi hanno violentata, farò la guerra”. E con la foto della Bergamini finisce in prima pagina anche Tocqueville.

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4 commenti

Archiviato in (new)media, Politica

4 risposte a “Schegge da Tocqueville Party 2.0

  1. Radicaliberale

    massa di sfigati

  2. ringo83

    Grazie. I complimenti fanno sempre piacere.

  3. Io voglio solo la tua foto con la palla da rugby al posto della testa..tutto il resto è noia! 🙂

  4. Pingback: Due parole all’amico friulano « mondopiccolo

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