Il nuovo partito

Forte delle otto milioni di firme raccolte in tutta Italia, Silvio Berlusconi ha presentato il Partito del popolo delle libertà questa sera, presentandosi in conferenza stampa con un po’di fiatone. Non più la disinvoltura dei giorni passati, ma con la concentrazione giusta per i momenti che contano davvero. Ha stravolto le carte sul tavolo, cogliendo impreparati alleati e avversari, ha detto chiaro e tondo che, in questo momento, il bipolarismo in Italia non è possibile ed allora ecco che nasce questo nuovo movimento per vedere di combinare qualche cosa. Si dimostra disponibile al dialogo con l’attuale maggioranza, ma non perde di vista il suo reale obiettivo, le elezioni. Promette che il nuovo partito sarà democratico, che alle decisioni parteciperà la base, che è ora di finirla con i parrucconi e i mestieranti di Palazzo che non capiscono le esigenze della popolazione. Lo fa parlando di euro, competitività, fabbisogno energetico, politica sociale e sicurezza.  

Il Cavaliere è in gran forma, si vede che l’aria milanese di piazza San Babila lo ha rigenerato. Ha dichiarato di essere pronto per un giro d’Italia per lanciare il Partito del popolo delle libertà, che lo stesso nome sarà sottoposto al giudizio degli elettori chiamati a scegliere fra questo nome e l’opzione Partito delle libertà. Ha chiarito le posizioni della Lega, da sempre la compagine autonoma del centro-destra. Ha detto che le porte sono spalancate a tutti, riferendosi ad An e Udc, al cui interno Giovanardi ha già fatto sentire la sua voce chiedendo che confluisca nel nuovo progetto. 

Come nel ’93, ma siamo nel 2007. Berlusconi si è rimesso in discussione, è tornato a fare l’elogio della pazzia ed è la cosa che gli riesce meglio. Noi che ci siamo augurati tante cose negli ultimi cinque anni, rimanendo a volte delusi, siamo rimasti anche un po’ spiazzati ora. Non c’è come essere un romantico conservatore al giorno d’oggi. Però forse vale davvero ancora la pena di fidarsi di Silvio.

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1 Commento

Archiviato in Politica

Una risposta a “Il nuovo partito

  1. quanto durerà questo dualismo?

    vabbè, intanto feedo questo nuovo

    ciao,
    nullo

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