Domani mattina i britannici andranno alle urne non solo per le amministrative ma soprattutto per votare il referendum sul sistema elettorale. I sudditi di Sua Maestà si dovranno esprimere sul passaggio dall’attuale maggioritario uninominale a meccanismo proporzionale con preferenza: una svolta a U per un Paese dove da sempre il primo della lista prende tutto. L’Alternative vote, come è stato ribattezzato, è un vecchio cavallo di battaglia liberaldemocratico. Non è un caso che Nick Clegg e i suoi abbiano imposto il referendum come condizione per aiutare Cameron a formare una maggioranza parlamentare dopo il risultato di un anno fa. Dopo decenni di dominio di laburisti e conservatori, per la prima volta in UK i partiti minori potrebbero avere uno spazio nell’arena politica.
