La matematica non sarà pure un’opinione, ma l’economia sì. Non ce ne intendiamo un granché, ma proviamo a ragionar di logica. Girano dei menagramo che prospettano una brutta fine per l’Italia, come in Grecia per intenderci. Intanto il governo ha finalmente deciso di prendere di petto la questione del taglio della spesa pubblica o, molto più semplicemente, ha appreso l’arte dei nostri vecchi: pochi sghei? Tiriamo la cinghia.
Nei momenti di sacrifici, c’è sempre chi batte i pungi sul tavolo perché vuole una doppia porzione di pappa, ma anche se alcune misure prese dall’esecutivo saranno impopolari, chi se ne frega. L’importante è tenere a galla la baracca. Alcuni italiani forse non si ricordano più come si faccia, a tirare la cinghia: che non significa mangiare pane ed acqua e trascorrere l’estate negli appartamenti di città. Quello lasciamo che lo dica Bersani.
Cut, cut, cut
Il Chancellor del governo di David Cameron, George Osborne, quest’oggi rivelerà i dettagli del piano economico che prevede un taglio della spesa pari a 6.2 miliardi di sterline. Il Deputy Prime Minister, il liberaldemocratico Nick Clegg, ieri aveva detto che alcune delle misure prese in considerazione scontenteranno molti cittadini.
