La prima volta furono i partigiani comunisti che li uccisero tramite un’esecuzione esemplare, nel senso che resero ben chiara quale fosse la loro idea di liberazione: eliminare non solo i fascisti, ma pure tutti gli altri nemici con l’aiuto delle forze titine che si muovevano sul confine.
Ora tocca al ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, che nel decreto che istituisce la malga di Porzus “bene di interesse nazionale”, definisce “controversa” la vicenda dei 17 morti appartenenti alla brigata Osoppo, di ispirazione cattolica, per mano dei gruppi gappisti guidati dal comandante Giacca, al secolo Mario Toffanin.
Era il 7 febbraio 1945, la guerra civile italiana attraversava uno dei momenti più cruenti e dolorosi. Ma quella di Porzus non fu una vicenda “controversa”. E tanto meno lo fu la sentenza. Fu odio politico. E peggio dell’odio, a 65 anni di distanza, c’è solo l’oblio.
La matematica non sarà pure un’opinione, ma l’economia sì. Non ce ne intendiamo un granché, ma proviamo a ragionar di logica. Girano dei menagramo che prospettano una brutta fine per l’Italia, come in Grecia per intenderci. Intanto
Ilaria ha 29 anni e dice che avrebbe preferito “un socio alto, bello e capace” ed invece “mi hanno imposto lo Stato”; Michele ne ha 23 e vorrebbe poter scegliere “oltre lo Stato e i suoi tentacoli”; Gemma, 22, chiede che i servizi possano essere scelti e non imposti; Pietro, a 20, si augura di “mantenere 2 figli in più e un burocrate in meno” nel suo futuro. Gente giovane che in due righe dice tutto o quasi: sono alcuni dei ragazzi che gravitano attorno ai
Se David Cameron è il New Churchill, chissà che faccia farebbe il vero Winston a vedere un accostamento del genere.
C’è un sicuro sconfitto dalle elezioni britanniche che hanno determinato l’hung Parliament: non è né il sistema elettorale, né il bipolarismo, ma soltanto Nick Clegg con il suo partito dei liberaldemocratici. Ha toppato alla grande, mentre i media lo incensavano e conquistava cuori anche in Italia. Lui stesso ha ammesso che quella delle elezioni è stata una “disappointing night”: i lib dem si sono fermati a 57 seggi, lasciandone cinque sul campo rispetto al 2005.

