Finalmente oggi hanno celebrato i funerali. Perché la retorica degli ultimi giorni ha stancato e non poco. Vi ricordate le polemiche durante la battaglia di Falluja quando i nostri soldati sparavano ai terroristi iracheni e, magari, commentavano le scene con frasi del tipo: “L’ho preso! L’ho preso!”. I media li avevano tratteggiati quasi fossero mercenari, gente senz’anima e morale. Assassini.
Da una settimana gli stessi media li dipingono quasi fossero eroi, angeli, figure che non appartengono a questo mondo. Da queste parti, crediamo semplicemente che siano morti facendo il loro mestiere (che comporta, purtroppo, anche la morte in alcune occasioni). Lo diciamo di fronte all’esempio di un padre che è stato paracadutista, 185° Folgore.
Ai soldati italiani facciamo solo un augurio: che da domani non si parli più di loro, così avranno il rispetto che si meritano.
