Jacqui Smith, Home Secretary del governo traballante di Gordon Brown, ieri si è dimessa per via di quei rimborsi spese legati a due film porno noleggiati dal marito. È una testa grossa quella che è saltata, seguita questa mattina da quella di Hazel Blears, Communities Secretary. I giornali italiani raccontano che questa è l’ennesima lezione inglese che il nostro presidente del Consiglio dovrebbe prendere in seria considerazione. Un invito a lasciare la sedia, insomma.
In realtà, le dimissioni di Jacqui Smith non hanno nulla a che vedere con noi e, soprattutto, con lo scandalo dei rimborsi spese aizzato dal conservatore Daily Telegrpah. A tal proposito, forse, al Times di Murdoch sono così abbattuti e battuti dai concorrenti che hanno ben deciso di dedicarsi alle storie di casa nostra. Tornando a Jacqui, dicevamo, il suo addio dall’esecutivo era ormai nell’aria da tempo perché è l’esecutivo al quale apparteneva che ormai non ha più fiato.
Gordon Brown è un uomo morto che cammina, è finito per impiccarsi con le sue stesse mani. Rimane Primo ministro senza ministri, soprattutto senza il ministro degli Affari interni. Nell’ultimo anno non ne ha azzeccata una.
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