London calling

E’ il titolo di una canzone dei Clash e il testo si adatta bene all’espressione indossata questa mattina da Gordon Brown, quando ha parlato di una notta buia e tempestosa per il partito laburista. Il Regno Unito - e l’Inghilterra in particolare - si sta tingendo di blu, quello che per tradizione è il colore dei Conservatori, ora un po’ più verdi del solito con la tattica Cameron che sostituisce la torcia con l’alberello. Siamo ancora in attesa dei risultati definitivi di Londra, che però sta già chiamando a raduno quelli che hanno deciso di stare dalla parte di Boris Johnson.

Quel Boris Johnson che una ne pensava e mille ne faceva ai tempi della direzione dello Spectator. Leggenda mica tanto fantasiosa raccontava di un piano bar nel suo ufficio da direttore, giusto rendere meno faticoso il lavoro nella rivista Tory per eccellenza. Sembra anche che Michael Howard un giorno si sia presentato per dargli una lavata di testa. Non ha avuto successo, considerata che la testa di Boris è la stessa di sempre.

I media italiani, as usual, si sono dati una mossa e in questi giorni hanno - a loro modo - trattato l’argomento Johnson vs. Livingstone a loro modo. Sottolineando, del primo, quasi esclusivamente l’origine un po’ asiatica, un po’ americana e un po’ britannica, le figure che pianta con stile in televisione grazie alle sue gaffes e la vita disordinata che conduce. Boris Johnson è un personaggio, questo piccolo particolare è stato logicamente tralasciato. E’ uno che, a vederlo, o lo eviti accuratamente o, come in vecchi romanzi che fanno tanto vecchia Inghilterra, lo prendi come uomo di fiducia e gli dici: senti un po’, non so per quale motivo, ma mi stai simpatico. Vedi di non deludermi. E il pupillo alla fine non tradisce.

Difficile che Giovinciuffo Cameron abbia adottato questa tattica nel candidarlo a sindaco di Londra. Però potrà goderne i benefici per lungo tempo. Albione si tinge sempre più di blu, se poi dovessero essere confermati i dati di Londra, Cameron potrebbe benissimo intonare Blue moon.

Ps: Boris: London is a different kettle of fish.

3 Risposte a “London calling”


  1. 1 Ottavio Maggio 2, 2008 alle 4:24 pm

    Be, si, dai, London Calling.
    Non si infierisce così sul nemico sconfitto…

    PS non sottovalutare l’astuzia di Cameron

  2. 2 ringo83 Maggio 2, 2008 alle 4:26 pm

    Io non sottovaluto l’astuzia di Cameron.
    Io proprio sottovaluto Cameron ;)
    Chiedere a Bressan!

  3. 3 ale itr Maggio 2, 2008 alle 4:28 pm

    i media fanno sempre il contropelo ai blu, personalmente ricordo i contropeli che facevano alla thatcher, nulla mi scandalizza.
    le penne rosse sono sempre più tristi
    ciao al

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