Archivi del mese: marzo 2008

Perché non lo lasciano perdere?

  Dal viaggio in Cile il presidente Napolitano tira le orecchie alla politica italiana. Prima se la prende (indirettemanete) con Pdl e Pd perché a tutti gli italiani venga garantito il diritto di votare chi vogliono. Onestamente, non mi pare che né Berlusconi né Veltroni girino a prendere i nomi di quelli che non sono intenzionati a mettere una croce sui loro nomi. Semplicemente, piuttosto, stanno facendo campagna elettorale e tirano acqua al proprio mulino come logica comanda. Se questo atteggiamento mette a rischio la libertà di voto, allora Napolitano ha un concetto tutto suo, magari sovietico, di libertà.Poi punta l’indice contro il qualunquismo e la sensazione di intolleranza nei confronti della classe dirigente politica: non si lasci insultare il Parlamento, ammonisce da Santiago del Cile. Non è un caso che la sortita cada a fagiolo in seguito all’inchiesta che Libero sta pubblicando in questi giorni con l’esperienza di un deputato dei Verdi, Roberto Paoletti, volto conosciuto tra le tv private per i suoi programmi di denuncia. Sprechi, pennichelle, fancazzismo: tutte cose già note, che noi comuni mortali potevamo immaginare standocene fuori dal Parlamento e che adesso trovano maggiore conferma.

Se il primo degli interventi ha accolto l’applauso di Giordano, Bertinotti e Casini, il secondo ha strappato un mezzo applauso da parte di tutta la così detta classe politica. Boselli approva il no a “un qualunquismo che colpisce in primo luogo la democrazia parlamentare. Castagnetti definisce l’intervento ineccepibile. L’azzurro Maurizio Lupi osserva che il capo dello Stato “restituisce dignità, voglia e passione a chi intende la politica come un servizio a favore della gente”.

Tutto questo per dire cosa? Per chiedere a Berlusconi di tenere a freno i suoi, di metterli a lavorare seriamente per vincere queste maledette elezioni e invitarli a non perdere tempo a rincorrere il vecchio che, purtroppo, ancora avanza.

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Lo ha scritto un anglicano, non il Papa

Senza Cristianità siamo dominati.

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Si balla

Nella redazione dell’Ifg Carlo de Martino di Milano.

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Grazie

Prima di andarsene, il prode Romano ha fatto l’ultimo regale del suo pessimo mandato. Mentre piazza Vittoria accoglieva il candidato del Partito democratico Walter Veltroni ed il suo pulmann, a Roma firmavano il via libera per la costruzione di una centrale a turbogas nel bel mezzo della campagna lodigiana.

Un ottimo affare. La struttura c’è già, sorgerà là dove c’era la raffineria della Gulf che è rimasta attiva per pochi anni nel corso dei ’70. E sorgerà in una provincia dove le discariche stanno quiete in mezzo ai campi. In una provincia che ha registrato un bomm di siti di logistica e dove le strade sono le stesse di sempre. Le care e vecchie provinciali che attraversano piccoli paesi, per attraversare i quali bisogna superare semafori e code che rimandano alle tangenziali di Milano.

Una centrale per produrre energia. Per chi? Bella domanda. Forse per le cascine, per le case, per gli uffici e i negozietti. Per le industrie è un po’ difficile, visto che il Lodigiano non è propriamente una zona industriale. Sarà comunque interessante per il ciclista del luogo immergersi nella Bassa pedalando lungo la pista ciclabile che la Provincia sta costruendo da dieci anni a questa parte. Quando sarà all’altezza di Bertonico apprezzerà, il ciclista da una parte il verde e il profumo del granoturco o del fieno tagliato a maggio. Dall’altra il dolce rumore di sottofondo della centrale. Pochi metri più avanti il centro di compostaggio che invade con le sue fragranze le serene mattina d’estate e le fresche sere primaverili.

E pensare che proprio nelle chiare giornate della bella stagione si vede, sullo sfondo, Arturo, il così detto reattore nucleare di Caorso. Ovviamente dismesso. Perché tanto poi c’è sempre una centrale pronta. Una centrale che, guarda il caso, è di proprietà di De Benedetti. Il mondo è sempre più piccolo.

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Espresso democratico

Bisogna cercare amici, parlare con i conoscenti, organizzare caffé nel condominio, parlare con gli amici dell’università. Se ognuno convince cinque persone, questo vale molto di più di tutte le televisioni del mondo. Lo ha detto Walter Veltroni oggi a Lodi. E’ la sua nuova tattica per recuperare voti.

E qualora qualcuno rispondesse: farti gli affari tuoi no? Che consiglio dà il maieutico Uolter?

Prepariamoci all’espresso democratico.

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Padre

Cuori d’acciaio all’erta

il cielo è una pedana

tra poco nell’offerta

noi piomberemo giù,

pugnali e bombe a mano

viatico di morte

e l’ansia della sorte

non sentiremo più:

aggancia la fune di vincolo

spalanca nel vento la botola

assumi la forma di un angelo

e via pel tuo nuovo destin…

“Come folgore dal cielo!”

canta il motto della gloria

“come nembo di tempesta!”

precediamo la vittoria

un urlo di sirena fuori … fuori;

e giù nell’infinito

sul nemico più agguerrito

per distruggerlo o morir

per distruggerlo o morir.

L’occhio nemico scruta

son nuvole che vanno

ma poi che il vento muta

li vedi già son qui

son angeli di guerra

pugnale in mezzo ai denti

in uno contro venti

si battono così:

sganciato ogni corpo dai vincoli

racchiusi in quadrato fermissimo

il piombo nemico si sgretola:

nessuno di noi cederà!

“Come folgore dal cielo!”

……………

Passa nel cielo un canto

è un canto di vittoria

i figli della gloria

in alto vanno ancor

e pronti alla battaglia

col cuore sempre all’erta

ripeteran l’offerta

con rinnovato ardor:

aggancia la fune di vincolo

spalanca nel vento la botola

assumi la forma di un angelo

e giù pel tuo nuovo destin …

“come folgore dal cielo!”

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Lezioni

La forza delle persone che davvero contano nella vita di ciascuno di noi è quella di farti capire che esistono anche loro, che non ci siamo solo noi con le nostre pretese. Ti obbligano a chiedere scusa e ti fanno capire che hai appena imparato una fondamentale lezione di vita.

Non è un caso che queste persone siano, nella stragrande maggioranza dei casi, toste e agguerrite quando serve.

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Certo certo, come no

Il leader piu’ povero alla Camera, invece, e’ il segretario del Prc, Franco Giordano: per il 2006 ha dichiarato 124.802 Euro. E poi gli evasori starebbero a destra.

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Suggerimento

Qualora le cose non dovessero andare come previsto, vi consiglio di seguire attentamente queste indicazioni.

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Wales is Grand Slam

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