Per favore, qualcuno trovi il tempo di spiegare a Gian Antonio Stella che c’è una profonda differenza tra l’essere stati emigranti italiani in Usa e l’essere immigrati romeni in Italia oggi. Perché non serve a niente snocciolare a pagina 21 del Corriere di oggi cifre che riguardano un capitolo chiuso della nostra storia, raccontando di come vivevano i nostri antenati dalle parti di Ellis Island. La pregiata firma di via Solferino prova a mettere sullo stesso piano due civiltà completamente diverse, due modi di intendere la vita diametralmente opposti: italiani da una parte, rom dall’altra. Noi siamo portati a rispettare le regole, anche quando non ci vanno bene (o meglio, lo eravamo, prima che il progressismo dileguasse il senso di responsabilità individuale). Loro non le sanno recepire. La cosa è molto semplice.
Così semplice che un supponente come Stella nemmeno ci fa caso.
possiamo discutere sui romeni, ma il fatto che la civitá italiana sia tanto superiore mi vede dubbioso, che ne pensi dei terroni napoletani che piuttosto che fare la raccolta differenziata vivono in mezzo alla monnezza? sono tanto meglio dei romeni?
non sono d’accordo, tanti nostri connazionali, purtroppo, caddero velocemente nelle braccia della malavita
non siamo poi tanto diversi.
e quanto a rispettare le regole, facciamo molta fatica a rispettarle anche a casa nostra.
siamo obiettivi, non per giustificare, ma per capire meglio e non cadere subito nel razzismo.